Fondo di Kyoto: finanziamenti per il risparmio energetico
E’ scattata, per cittadini e imprese, la possibilità di fare richiesta di prestiti provenienti dal Fondo di Kyoto, pensato per finanziare progetti la cui finalità sia ricollegata al risparmio energetico.
Il Fondo di Kyoto, presentato lo scorso 16 febbraio dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini, nasce dalla Legge finanziaria 2007 con la finalità di realizzare interventi in attuazione di quanto previsto dal Protocollo di Kyoto – il trattato internazionale che fissa le linee guida per la riduzione delle emissioni inquinanti responsabili del riscaldamento globale.
Le risorse stanziate per il Fondo Kyoto ammontano a 600 milioni di euro e si intende, con questo, promuovere “investimenti pubblici e privati per l’efficienza energetica nel settore edilizio e in quello industriale; diffondere piccoli impianti ad alta efficienza per la produzione di elettricità, calore e freddo; impiegare fonti rinnovabili in impianti di piccola taglia; la gestione sostenibile delle foreste; la promozione di tecnologie innovative nel settore energetico”, come precisato dal ministro Clini.
I prestiti erogati dal Fondo Kyoto saranno soggetti ad un tasso agevolato dello 0,50%. Chi volesse fare richiesta di finanziamento può reperire presso l’apposita sezione del sito della”Cassa Depositi e Prestiti” tutte le informazioni e la documentazione necessarie per l’invio della domanda, da effettuarsi entro e non oltre il 14 luglio 2012. Chi verrà accettato come beneficiario dovrà recarsi presso uno degli istituti di credito aderenti alla convenzione ABI-CDP per la stipula definitiva del contratto di prestito.
Il Fondo Kyoto è un fondo “rotativo”, questo significa che l’ammontare iniziale va ad alimentarsi grazie alle somme di denaro che vengono restituite dai beneficiari. Il periodo di tempo in cui è possibile restituire i finanziamenti va da un minimo di 3 anni ad un massimo di 6, fino a raggiungere i 15 anni per i soggetti pubblici. I prestiti del Fondo di Kyoto possono coprire fino al 70% delle spese per i soggetti privati, fino al 90% nel caso di soggetti pubblici.










Sono riuscita a registrare il mio progetto on-line alle ore 12:59 del 16 marzo 2012 con protocollo n° 260, pensi, solo dopo un’ora dall’apertura il mio progetto è fuori perchè ha già superato di 100mln di € il plafound di 200mln. saluti …gina