Come diventare un libero professionista e avviare la propria attività

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Oggi trovare un lavoro non è facile: o almeno, non lo è se si rimane ancorati alle vecchie concezioni di lavoro a tempo indeterminato. Al momento, infatti, le congiunture economiche e la crisi hanno mutato faccia al mercato del lavoro: sempre più spesso, gli italiani preferiscono cercare delle soluzioni alternative alla classica assunzione, riflettendo sulle opportunità concesse dalla libera professione. Non è soltanto un modo per arrivare a fine mese, ma anche una vera e propria filosofia di pensiero: chi sceglie di diventare un libero professionista, lo fa anche per tutti i vantaggi che questa strada porta con sé. Ecco che oggi vi spiegheremo come diventare liberi professionisti e avviare la vostra attività.

Diventare libero professionista: come fare?

La prima cosa è riflettere sui vostri talenti, o in alternativa studiare per appropriarvi di un certo bagaglio di conoscenze. Ciò è indispensabile per avere qualcosa da offrire a un mercato avido di quel bene o servizio. È anche la fase più difficile, perché poi la strada è in discesa. Fatta eccezione per il fisco: dovrete infatti aprire una partita iva per mettervi in regola, superati i 5.000 euro di reddito annui. A livello pratico, a parte le vostre idee e le vostre intuizioni, vi servirà solamente un buon computer e una buona connessione: in questo caso potrete affidarvi a Linkem e alle sue offerte Internet pensate per chi ha la partita iva. Poi, dovrete farvi pubblicità e cominciare con i primi clienti, puntando molto anche sul passaparola.

Libera professione: una scelta di vita?

Ogni scelta comporta dei sacrifici, nel nome di un guadagno. Ecco che la libera professione si adatta perfettamente a questa linea: si tratta di una scelta di vita votata all’indipendenza. Indipendenza che consente di pianificare il lavoro senza dover rendere conto a qualcun altro. Inoltre, il lavoro autonomo permette la creazione di network fra liberi professionisti e aziende: in pratica, chi sceglie questa via non sarà mai lasciato da solo, anzi. Va da sé che anche la libera professione ha le sue spine: i freelance lavorano più dei dipendenti, ma gli stimoli consentono di assorbire la fatica.

Quali sono i vantaggi di una vita da freelance?

Un freelance è padrone dei propri orari e dei propri spazi: lavora quando dice lui, e lavora dove dice lui. Inoltre, come libero professionista verrà premiato dalla meritocrazia, e non sottoposto alle logiche di avanzamento di carriera aziendali (spesso molto limitate). La remunerazione media è più alta, ma questo è anche dovuto al fatto che lavora per più ore: comunque le prospettive di guadagno consentono sempre di spostare più in là l’asticella. Poi, vanno messi in conto anche i vantaggi psicologici e motivazionali: la soddisfazione che si ottiene avendocela fatta da soli, è qualcosa di unico al mondo.

Un Commento

  • Interessante punto di partenza che va nella direzione del progetto che abbiamo creato con un Gruppo di #freelance a Milano.
    Obiettivi: sostenersi per non sentirsi soli e creare sinergie di valore per fare networking.
    Presto nuovo sviluppo e intanto il nostro Gruppo cresce e si alimenta.

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