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Intel prepara il chip fotonico

Intel, la produttrice di semiconduttori numero uno al mondo, sembra esser riuscita a sfornare un nuovo e sofisticatissimo processore in grado di spingere i computer alla velocità della luce. Si tratta di una Cpu innovativa che, basata sul silicio fotonico, offrirà alle macchine di prossima generazione la possibilità di trasferire i dati mediante fasci di luce. Stando a quanto pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica “Nature”, i ricercatori di Intel sarebbero riusciti a sezionare un fascio di luce in due parti distinte ognuna delle quali può essere sfasata se colpita con una carica elettrica.
Sfruttando questi sfasamenti si ottengono delle sequenze velocissime di 1 e 0 necessarie per la trasmissione dei dati. “Si tratta di un passo significativo verso lo sviluppo di dispositivi ottici in grado di trasferire i dati all’interno di un computer alla velocità della luce – ha detto Patrick Gelsinger, Senior Vice President e Chief Technology Officer di Intel. Questa è la tipica innovazione che si diffonde nel settore nel corso del tempo e rende possibile lo sviluppo di altri tipi di dispositivi e applicazioni. Potrebbe portare a una maggiore velocità di Internet, alla realizzazione di computer a elevate prestazioni molto più veloci e alla diffusione di applicazioni ad ampia larghezza di banda, ad esempio display dalla definizione ultra elevata o sistemi di riconoscimento visivo”.
Fino ad oggi produrre un chip ottico economico e funzionale è stato praticamente impossibile. I materiali usati fino ad ora, infatti, erano tutti estremamente costosi e in genere poco diffusi. Ma il nuovo processore sembra aver superato tutti gli scogli considerati insuperabili. Stando a quanto dichiarato dagli sviluppatori di Intel i primi prototipi sono in grado di trasferire l’equivalente di 1 miliardo di informazioni su singola fibra al secondo, in sostanza “viaggiano” ad una velocità di appena un Ghz, nei prossimi anni si riuscirà tuttavia a dare vita a processori a 10Ghz.
Se si pensa poi al particolare che ogni singolo collegamento fotonico sarà in grado di supportare la trasmissione di più canali simultaneamente, utilizzando ad esempio colori di luce differenti, le velocità salirebbero esponenzialmente.

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