Col cioccolato fondente si abbassa la pressione

44 volontari di età compresa tra i 56 e i 73 anni con ipertensione e una dose quotidiana di cioccolato amaro: così, gli studiosi dell’Università di Colonia hanno scoperto, dopo una somministrazione giornaliera di sei grammi durata diciotto settimane tra il gennaio 2005 e il dicembre 2006, che il cioccolato fondente, preso in ridotte quantità, abbassa la pressione senza far aumentare di peso.

Il cioccolato amaro, che quindi si stima riduca il rischio di morte per ictus dell’8 per cento, per malattia coronarica del 5 per cento e di mortalità complessiva del 4 per cento, contiene, infatti, una ricca di quantità di polifenoni, ossia una sostanza atta non solo ad esercitare un effetto positivo sulla pressione sanguigna, ma anche ad inibire l’azione sia delle piastrine (coinvolte nella formazione di trombi), sia dei leucociti (coinvolti nei processi infiammatori) fino al mantenimento di un tono vascolare ottimale.

I polifenoni, presenti altresì nella verdura, nella frutta, nel tè e nel vino, non solo determinano il sapore del cacao, ma hanno altresì un potere ossidante dando effetti positivi sulla salute come la riduzione di malattie cardiovascolari, tumori e artrite, svolgendo quindi un azione anti-invecchiamento.

Secondo gli studiosi di Colonia, 6 grammi di cioccolato fondente al giorno corrispondono, in termini di difesa dall’ipertensione, ad un aumento dell’attività fisica, ma senza fare alcuno sforzo. E questo potrebbe essere particolarmente rilevante a persone che già soffrono di osteoporosi o hanno problemi di salute legate ad anzianità e movimento.

La scoperta è solo l’ultima di una serie di risultati riguardanti gli effetti positivi del cioccolato quali la prevenzione di crampi, la protezione dei capillari, l’attenuazione di problemi al colon e alle ossa.

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