Fare pulizie e giardinaggio protegge dal cancro al seno

Buone notizie per tutte le “maniache” di ordine e pulizia: fare 6 ore di lavori domestici al giorno può ridurre del 13% il rischio di tumore al seno. Le donne attive, anche in modo moderato, e le donne che fanno giardinaggio 3 ore al giorno, vedono ridurre sensibilmente i rischi di sviluppare il cancro. È quanto emerge da un recente studio scientifico di Epic (European Prospective Investigation of Cancer Study), finanziato da Cancer Research UK e pubblicato sull’International Journal of Cancer.

Secondo la ricerca scientifica, oltre alle maniache delle pulizie, anche le donne che fanno attività fisica moderata, ovvero che si impegnano in 3 ore di giardinaggio al giorno, vedono ridursi il pericolo di ammalarsi di cancro di circa il 10%, mentre quelle che si limitano a 2 ore e mezzo di lavori domestici al dì (o preferiscono impiegare lo stesso lasso di tempo per una passeggiata a passo svelto) ottengono un -6% di rischio.

È quanto emerge da uno studio che ha coinvolto 257.805 donne in tutta Europa, all’interno della ricerca Epic (European Prospective Investigation of Cancer Study). Un lavoro finanziato da Cancer Research UK e pubblicato sull’International Journal of Cancer.

I ricercatori hanno esaminato 8.034 nuovi casi di tumore diagnosticati in 11 anni ed hanno analizzato la quantità di attività fisica fatta quotidianamente dalle donne e l’effetto di altri fattori fra cui il peso, l’assunzione di alcolici, il fatto di aver allattato al seno, e così via.

Ebbene, si è scoperto che le donne che fanno più attività fisica totalizzano la maggior riduzione di rischio di cancro al seno.

Ma anche quantità moderate di esercizio hanno un effetto simile, afferma il coautore della ricerca, Tim Kay dell’Università di Oxford. “Questo vasto studio evidenzia i benefici di una vita attiva, anche a livelli moderati”, spiega il ricercatore.

Fonte:  www.corriere.it

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  • Paolo Zucconi ha detto:

    La più recente letteratura scientifica in argomento evidenzia che le cause che predispongono, soprattutto le donne, a patologie tumorali hanno una forte componente psicologica. Nello specifico, emozioni negative (ansia, rabbia, invidia, tanto per
    fare un esempio), pensieri disfunzionali e stili di vita errati, come
    meglio spiegato nel recente “Il manuale pratico del benessere”, edizioni Ipertesto,
    scritto dal dr. Paolo Zucconi.

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