Una nuova città sull'area ex industriale Falck a Sesto

«Non dovremmo più avere periferie ma città. E’ la cosa più nobile che esiste, ma ha bisogno di uomini decisi». Queste sono le parole pronunciate dal noto architetto Renzo Piano in merito al suo nuovo progetto riguardante l’area Falck a Sesto San Giovanni. La suddetta zona è un’ex area industriale di 1 milione e 300 mila metri quadri dove sorgevano le acciaierie Falck. Diventerà una città con un parco di oltre un milione di metri quadri che si estenderà tra le rovine industriali.
La nuova struttura urbana è dominata da due assi fondamentali su cui si concentrano le attività. Uno è l’asse Nord-sud che costituisce la spina dorsale dell’intero progetto con vocazione prevalentemente residenziale e commerciale. L’altro è l’asse di connessione Est-ovest che parte dalla stazione ferroviaria Sesto e unisce trasversalmente le tre parti di città attualmente separate dalla ferrovia e dalle aree ex industriali. Questo secondo asse sarà destinato a funzioni pubbliche di eccellenza e terziario direzionale (università, laboratori di ricerca, ecc.). Fortunatamente, la nuova città non è fatta solo di strade e cemento ma ci saranno dei filari verdi che rendono la città più sostenibile consentendo al parco di penetrare nel tessuto urbano. Oltre a ciò, le reti di trasporto sono concepite in maniera capillare a cadenza intensiva con mezzi ad idrogeno a basso inquinamento atmosferico. Le destinazioni funzionali sono prevalentemente residenziali, commerciali e servizi alla persona. All’interno di un’area chiamata “Transider” è previsto l’insediamento di un “Hotel Industriel” che rappresenta un nuovo modello di edificio industriale in grado di convivere all’interno della città. La cosa positiva di questo nuovo progetto, è che la vegetazione molto spesso negata nelle città moderne, qui viene valorizzata e utilizzata come una tecnica costruttiva capace di rendere più sostenibile l’intero contesto urbano.

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