Karbon ardente

Il brutto incantesimo si è rotto, l’Italia dello sci è uscita dall’incubo e la medaglia d’argento conquistata da Denise Karbon in gigante ha restituito ottimismo alla squadra azzurra ai Mondiali di St. Moritz. A dire il vero ci si aspettava un colpo di coda della nostra superstar, Karen Puter. Così non è stato e a brillare è stata Denise Karbon, outsider da 159 cm di altezza e 58kg di peso, figlia di Arnold Karbon, ex nazionale azzurro ed ora allenatore e in più, è cugina di Peter Fill, astro nascente dello sci azzurro maschile. ”Dopo la prima manche mi sono stupita molto di trovarmi così davanti – ha spiegato – sesta, proprio alle spalle di Karen Putzer. Pensavo di aver sciato bene ma non mi ero accorta di essere cosi’ veloce. A questo punto nella seconda manche ho deciso di rischiare il tutto per tutto. Non avevo nulla da perdere. Dopo aver tagliato il traguardo, quando ho visto il tabellone con i tempi e mi sono vista in testa dentro di me mi sono detta: è impossibile”.”La mia qualità maggiore – si racconta – credo sia la mia determinazione. Non mi fermo di fronte alle difficoltà e tiro dritta per la mia strada. Adesso spero solo di non accontentarmi, di non adagiarmi sugli allori ma di continuare a lottare”.Sinora il miglior risultato di Denise era stato il terzo posto nel gigante di CDM di Semmering a fine dicembre.

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