Il tennis italiano rialza la testa

Storica impresa di Andrea Seppi: l’altoatesino riesce a battere il numero due del ranking mondiale Rafael Nadal. Non si tratta di una finale ma solo di un turno preliminare, la partita è bella e intensa, il tennista azzurro è in grande forma e per nulla spaventato dal numero due del mondo. La tensione è altissima perchè il match rimane equilibrato fino al termine, più di due ore di gioco molto dispendiose per entrambi gli atleti. Proprio quando sembrava che la grande personalità dello spagnolo, l’esperienza e la classe riuscissero ancora una volta ad aiutarlo in una giornata tutto sommato negativa, Seppi riesce a piazzare la zampata vincente.

Il torneo indoor di Rotterdam non è certo paragonabile ai più famosi Wimbledon, Roland Garros o Australian Open, ma di certo abbiamo vissuto una pagina importante del tennis italiano. Proprio grazie a questa vittoria infatti, Andrea Seppi è diventato il quinto tennista italiano ad aver battuto il numero due del mondo in questi ultimi 25 anni, prima di lui solo Pistolesi, Cancellotti, Gaudenti e Pozzi.

Insomma non importa che Andrea non abbia vinto il torneo, finalmente però il tennis italiano si è tolto una bella soddisfazione che mancava da anni. Andrea è un ragazzo che oltre ad aver grandi potenzialità, ha ancora ampi margini di miglioramento. La serietà e l’attenzione messa dal nostro atleta nel lavoro quotidiano sotto l’attenta guida del suo allenatore Sartori, non possono che lasciarci credere che la scalata ai piani alti delle classifiche mondiali è appena iniziata.

Sicuramente i problemi che attanagliano il nostro tennis sono molti, dobbiamo pensare che l’obiettivo che deve porsi la F.I.T. (Federazione Italiana Tennis) non è quello di creare un campione bensì di realizzare un sistema strutturato capace di attrarre sempre più giovani ai campi da gioco.

Speriamo che questi successi, sia pure parziali, possano dare nuova linfa a tutto l’ambiente e chissà che tra qualche anno non potremo rivivere quegli storici ed indimenticabili anni 70. Un periodo d’oro per il tennis italiano, momenti rimasti negli occhi, nelle menti e nei cuori di tutti gli appassionati per i grandi successi, uno su tutti la Coppa Devis del 1976 vinta dai “quattro moschettieri”: Adriano Panatta, Paolo Bertolucci, Corrado Barazzutti e Tonino Zugarelli.

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