Il mare italiano sbaraglia le classifiche

Spring in Sardinia

Il mare del Bel Paese continua a mietere consensi: secondo le statistiche del sito Hotels.com, nel 2011 il mare italiano si è attestato come una delle mete vacanziere più gettonate.

Recessione sì, recessione no, il settore del turismo continua a essere una pietra miliare per l’economia italiana e il mare – l’intramontabile mare nostrum, così ricco di bellezza e di storie da raccontare – rappresenta come sempre una delle principali attrattive. I dati relativi all’andamento del trend turistico dell’anno passato, confermano questo elemento di fondo, ma con alcune variabili per quanto riguarda le mete.

Lo storico primato della Sardegna, affossato da un’impennata dei prezzi dei biglietti navali che ha limitato drasticamente le presenze sull’isola, ha ceduto il passo alla valorizzazione di altre località. Il primato va a Nova Siri (l’antica Bolita lucana), storico avamposto militare e civile contro le invasioni saracene in epoca romana e bizantina. La cittadina lucana, non lontana dai suggestivi e famosissimi “sassi” di Matera, è seguita a ruota da un comune delle Cinque Terre, Riomaggiore (dove si è registrato un aumento delle ricerche del 472% rispetto al 2010), pittoresco paese di pescatori che introduce all’oasi naturalistica del Parco Naturale delle Cinque Terre. Dopo la trionfale stagione estiva, Riomaggiore, vessato dalla catastrofica alluvione di fine ottobre, ha beneficiato anche di un turismo di tipo diverso, meno godereccio e più solidale, incoraggiato da “Legambiente” durante il periodo natalizio per supportare gli sforzi dei numerosi volontari impegnati nella ricostruzione.

Oltre a questi comuni, seguiti – nella classifica – da località adriatiche più scontate come Pesaro, Cesenatico e Cattolica, hanno registrato un sensibile incremento di presenze anche due città siciliane note per le ricchezze storico-artistiche: la barocchissima Noto (+406% delle ricerche rispetto all’anno precedente) e Siracusa (+405%), con il suo denso e ancora vivo passato greco.

Globalmente, il quadro che emerge dalla statistica (supportato anche dalla ricerca effettuata su Opodo.it), risulta positivo e per certi versi sorprendente: in una fase di recessione e di crisi economica, il turismo in Italia sembra qualificarsi come un settore particolarmente vitale e reattivo.

Nel 2011, si è registrato, da parte degli italiani, un incremento complessivo delle partenze con destinazione nazionale e – parallelamente – un aumento tutt’altro che trascurabile della spesa media finalizzata al viaggio. Agli italiani piace viaggiare e – a dispetto della storica “esterofilia” che li ha sempre contraddistinti – agli italiani piace viaggiare in Italia.

Last but not least, l’incremento del turismo in Italia si configura come un fenomeno non solo quantitativo, ma anche qualitativo: alla proverbiale “vacanza in panciolle”, sembra subentrare una tipologia di vacanza diversa; il turista non cerca solo relax, ma anche e soprattutto l’evasione costruttiva che è possibile trovare a contatto con l’arte e con la natura.

 

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