Una polizza viaggio può salvare la vostra vacanza

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Inizia il countdown delle feste. Tra luminarie e caldarroste, ecco farsi largo l’idea di una settimana di relax, magari semplicemente in famiglia, o in qualche spa, centro termale o, come nelle migliori delle tradizioni invernali, sulle piste da sci che da quest’anno riaprono all’insegna di promozioni anti-crisi con skipass più flessibili e speciali pacchetti per le famiglie.

Che preferiate calde acque termali, rilassanti passeggiate in qualche città d’arte, o che siate amanti del movimento sulla neve, il consiglio degli esperti è di non rischiare e, per assicurarsi una vacanza tranquilla, viaggiare sicuri. Il Ministero degli affari Esteri da qualche anno ha attivato due siti: viaggiaresicuri.it e dovesiamonelmondo.it, dove ogni destinazione nel mondo viene dettagliatamente analizzata, evidenziando rischi – si va dalla situazione meteorologica all’instabilità politica – e opportunità: un modo per partire sicuri, qualunque sia la destinazione e conoscere procedure per espatrio e profilassi medica.

Tutelarsi è però anche possibile sottoscrivendo una polizza assicurativa personalizzata: perché ogni meta ha i suoi rischi e ogni viaggio la sua polizza. Lo sa bene Riccardo che, in vacanza alle Baleari con la famiglia, ha vissuto una rocambolesca avventura. Il giovane infatti, rimasto immobilizzato da una seria ernia discale che ha costretto lui e tutta la famiglia a un affrettato rientro in Italia, arrivato all’aeroporto di Maiorca, ha scoperto che la compagnia aerea con cui viaggiavano non aveva la possibilità di farlo salire a bordo con la barella. Volo negato. Fortunatamente il padre di Riccardo, Ennio aveva sottoscritto una polizza viaggio con Mondial Assistance, che da oggi cambia nome ma non identità e diventa Allianz Global Assistance. Così, grazie alla tempestività degli operatori assicurativi, Riccardo e tutta la sua famiglia sono stati rimpatriati con un aereo-ambulanza, minimizzando i danni di un fastidioso imprevisto.

La storia di Riccardo, come si legge in una nota, è stata resa nota dal papà Ennio attraverso un ringraziamento pubblico sulle pagine di cronaca Milano di Repubblica e Brescia Oggi dello scorso 5 marzo: “Riccardo è stato rimpatriato da Minorca con modalità e in tempi straordinari. Quando alla fine ho chiesto come esprimere la mia gratitudine mi avete risposto che era vostro dovere”.

 

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