Maldive: sarà il primo paese al mondo a emissioni zero

By 27 Marzo 2009 Ambiente

155 turbine eoliche, installazioni massicce di pannelli solari e una centrale a biomassa alimentata da gusci di noci di cocco: è questa la ricetta che permetterà alle Maldive di diventare, entro il 2020, il primo paese al mondo “carbon neutral”, cioè indipendente da energia da fonti fossili. Il progetto è stato fortemente voluto dal presidente maldiviano Mohamed Nasheed ed è stato annunciato alla stampa nei giorni scorsi. Le misure sono necessarie per contrastare i cambiamenti climatici che potrebbero trasformare questi splendidi atolli in luoghi inabitabili.

Un progetto ambizioso, non solo per il notevole dispendio economico, circa 110 milioni all’anno per i prossimi dieci anni, ma anche per i ristretti tempi di realizzazione. Eppure, secondo quanto detto dallo stesso presidente, questa è l’unica possibilità per evitare la scomparsa delle Maldive, uno dei paesi più minacciati dall’emergenza climatica, dato che la maggior parte delle terre emerse ed abitate si trova a meno di due metri sopra il livello del mare. Il riscaldamento climatico con il conseguente innalzamento del livello del mare, anche solo di un metro, provocherebbe danni inimmaginabili all’intero ecosistema della zona.

L’ideazione del piano, che mira ad eliminare totalmente l’uso di carburanti fossili, è stato coordinato da due esperti del settore, gli inglesi Chris Goodall and Mark Lynas. L’energia così prodotta non sarà destinata solamente alle abitazioni private e ai comparti industriali, ma anche ad automobili ed imbarcazioni. In particolare, questi mezzi verranno gradualmente sostituiti con versioni elettriche.

Altri governi si stanno impegnando fattivamente nel sostenere l’uso di energie rinnovabili: in prima linea la Norvegia, che spera di raggiungere il risultato nel 2030. Vivere ecologicamente è, quindi, una sfida è realistica. Occorre solo crederci e provarci.

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