Energia termica rinnovabile, al via gli incentivi

By 8 Gennaio 2013 Ambiente

Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico con le modalità di accesso ai finanziamenti pubblici. Ecco come funziona.

Sebbene leggermente in ritardo rispetto ai colleghi europei, finalmente anche gli Italiani hanno iniziato a prestare attenzione al tema dell’ecosostenibilità. Sempre più consumatori, infatti, al momento di confrontare le migliori tariffe per l’energia presenti sul mercato, non si limitano più ad optare per quella più conveniente, ma si informano anche sulla qualità dell’energia erogata, preferendo quella proveniente da fonti rinnovabili.

Allo stesso modo anche la ricerca ha fatto passi da gigante in questo campo, sperimentando nuove tecnologie utili per produrre energia pulita. Due anni fa, ad esempio, è stato scoperto che anche l’umidità dell’aria può essere una fonte rinnovabile di energia, la quale può venire assorbita e convogliata tramite alcuni metalli idonei.

Dopo un lungo iter parlamentare, è stato inoltre approvato il nuovo sistema di incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni. È quindi partita la corsa ai fondi, secondo le modalità di accesso ai finanziamenti per privati e pubbliche amministrazioni.

Gli incentivi per il fotovoltaico e le altre fonti rinnovabili di luce e gas ammontano complessivamente a 900 milioni di euro, suddivisi in 700 milioni per i privati e 200 per i progetti delle pubbliche amministrazioni, disponibili fino a esaurimento. Per accedere a tali risorse, è necessario presentare domanda al Gse (Gestore servizi energetici) entro il mese di febbraio.

Come si legge nel decreto, i fondi possono essere utilizzati per finanziare la sostituzione d’impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento nonché l’installazione di collettori solari termici (anche abbinati a sistemi di solar cooling) e la sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore.

Con esclusivo riferimento ai soggetti pubblici, saranno, inoltre, incentivabili interventi quali l’isolamento termico delle pareti; la sostituzione di infissi e finestre; la sostituzione di caloriferi tradizionali con generatori di calore a condensazione e, infine, l’installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento delle vetrate.

Per poter presentare domanda di finanziamento, gli interventi devono riguardare edifici già esistenti ed essere conformi al raggiungimento di soglie prestazionali in base alla zona climatica. Inoltre, sia per i soggetti privati che per la pubblica amministrazione, l’incentivo coprirà mediamente il 40% dell’investimento. Quest’ultimo – illustra il decreto – sarà erogato da 2 a 5 anni a seconda dell’onerosità dell’intervento e della potenza ottenuta. Ad esempio una famiglia che installa un pannello solare termico per la produzione di acqua calda (zona climatica: Roma) per quattro metri quadri spenderà 3.600 euro e potrà essere rimborsato per un importo di 1.360 euro, suddivisi in due anni.

Sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale n. 1/2013 – la prima dell’anno appena incominciato – è stato, inoltre, pubblicato il decreto interministeriale sui certificati bianchi. Il provvedimento fissa i nuovi obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico per il quadriennio 2013-2016 che dovranno essere perseguiti dalle aziende di distribuzione dell’energia elettrica e del gas con oltre 50 mila clienti come, ad esempio, Eni ed Enel Energia.

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