Il sogno di Leo e Cristina per una Calabria più green

By 31 Agosto 2020 Settembre 2nd, 2020 Ambiente, Start-up

“La Calabria è una bella terra, incontaminata, ha molta biodiversità per questo abbiamo voglia di investire”

 

L’obiettivo è quello di “collaborare con le realtà locali per far diventare la Calabria la regione più green d’Italia“. Ad affermarlo è Cristina Stenico, 39 anni, trentina, laureata in ingegneria ambientale e un master in Educazione Ambientale e Leo Muto, calabrese, di Cosenza, vice presidente dell’Ass.ne Green Generation, da 15 anni si occupa di ecologia, tornato nella sua terra di origine dopo 20 anni.

Cristina e Leo, assieme, hanno deciso di mettere in piedi un vero e proprio centro ecologico in cui la terra e le attività ecosostenibili saranno il focus del progetto. Non solo, il loro progetto, Fabulagreen Project, prevede anche uno spazio per la medicina olistica, per le attività di benessere, come lo yoga e a meditazione, ma anche per la formazione e seminari sui temi ecologici, sulla tutela ed educazione ambientale senza tralasciare l’arte e la cultura.

Un progetto che mira a promuovere un turismo sostenibile e che possa essere altamente formativo e didattico anche per i bambini.

L’idea dei promotori nasce dalla voglia di “rilanciare la Calabria come terra, perché – sostengono  gli ideatori – la Calabria è piena di ricchezze ambientali ed enogastronomiche – e poi aggiungono – vogliamo portare una ventata di novità provando a fare network con le associazioni già presenti sul territorio e lavorare con le aziende che producono non solo prodotti alimentari, ma anche di altro genere, l’importante è che siano green, che rispettino l’ambiente e che abbiano a cuore la terra. Ci occuperemo anche di alimentazione – sottolinea Cristina – e siamo alla ricerca di un cuoco vegano e vegetariano e di un agricoltore che possa coltivare l’orto biologico“.

Un turismo sostenibile è dunque l’obiettivo di Cristina e di Leo che, nel frattempo, si sono già adoperati nella realizzazione di un orto che ha già dato le sue prime verdure di stagione: zucchine, melanzane, pomodori, angurie e tanto altro. Un’idea fertile, proprio come la terra di Calabria.

Mi sono piaciute le idee di Leo – dice Cristina che per un po di anni è stata una volontaria per WWOOF Italia, movimento mondiale e che mette in relazione volontari e progetti turali naturali in cambio solo di vitto e alloggio – e da subito ho abbracciato il progetto Fabulagreen, mi sono trasferita in Calabria ed ora siamo alla ricerca di persone che vogliono starci vicino, aiutarci e perché no finanziare il progetto che per il momento richiederebbe un piccolo sforzo economico pari a 30mila euro“. 

Il progetto prevede una villa centrale con cucina ristorante, una depandance, un magazzino, un laboratorio e poi, prediligendo la natura ci sarà la possibilità di un ristoro all’aperto e un orto biologico, un agricampeggio, un frutteto ma anche un parco avventura. Per affrontare i temi culturali e di arte non mancherà un palcoscenico in un anfiteatro quanto più naturale.

In merito ai luoghi invece che potrebbero prestarsi ad ospitare questo laboratorio di idee “l’offerta di posti non manca – afferma Cristina – ma con molta probabilità getteremo le basi a Fiumefreddo Bruzio, uno dei borghi più belli d’Italia. Lì abbiamo trovato molta ospitalità e siamo felici di poter piantare bandiera in un paese cosi bello e ospitale“.

Viene proprio da tirare un sospiro di sollievo, di questi tempi finalmente una bella e positiva notizia.

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