In Africa più del 95% della popolazione è stata vaccinata contro la poliomielite.
In un anno in cui il mondo è stato impegnato a lottare contro il Covid-19, c’è un continente che ha raggiunto un traguardo storico nella sua lotta contro un altro virus: l’Africa è ufficialmente libera dalla poliomielite selvaggia, dopo quattro anni senza nuovi casi. L’importante notizia è stata annunciata il 25 agosto 2020 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con la certificazione dell’Africa Regional Certification Commission, dopo aver verificato che oggi più del 95% della popolazione africana è stata vaccinata e che è stato eradicato l’ultimo ceppo del virus che si trova in natura (da qui l’aggettivo “selvaggio”).

Si tratta della seconda volta che un virus viene eradicato dall’Africa, dopo il virus del vaiolo debellato 40 anni fa.

«La fine del virus della poliomielite selvaggia in Africa è una delle più grandi conquiste della sanità pubblica del nostro tempo e ci dà una grande spinta per portare a termine il lavoro di eradicazione della polio a livello globale», ha affermato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. «Ringrazio e mi congratulo con i governi, gli operatori sanitari, i volontari della comunità, i leader tradizionali e religiosi e i genitori che hanno lavorato insieme per cacciare la polio selvaggia dall'Africa».

La poliomielite, spesso chiamata polio o paralisi infantile, è una malattia virale altamente contagiosa causata dal poliovirus. Colpisce soprattutto i bambini sotto i 5 anni e può portare alla paralisi irreversibile e alla morte, attaccando il sistema nervoso centrale. È stata una delle malattie infantili più temute del ventesimo secolo. Non esiste una . . .

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