Delta del Niger: liberati 13 ostaggi

di 12 Giugno 2007Marzo 5th, 2017Attualità

I guerriglieri del Mend (Movimento per l’Emancipazione del Delta del Niger) hanno annunciato in mattinata di aver liberato 13 ostaggi. I sequestrati erano stati presi durante tre diverse azioni avvenute nelle ultime settimane. Tra di loro vi sono un cittadino nigeriano e cinque americani, tre britannici, due indiani, un filippino ed un sudafricano, tutti dipendenti di società multinazionali che lavorano nel settore del greggio.

Gli ostaggi liberati sono anche stati mostrati brevemente alla stampa locale, ma nessuno è ancora stato identificato dalle rispettive ambasciate. La notizia è stata resa nota dal capo della Polizia dello stato meridionale del Bayelsa, Julian Opaleke. Con il rapimento di questi altri dipendenti di compagnie straniere era salito a più di 40 il numero di ostaggi nelle mani dei ribelli del Delta del Niger.

Il Mend, che lotta per l’autonomia delle popolazioni meridionali della Nigeria, usano l’arma del sequestro di persona per poter ottenere ingenti riscatti e potersi, in questo modo, autofinanziarsi per le proprie attività. Del resto, la presenza di multinazionali straniere nel luogo è massiccia, rappresentando il Delta un’immensa risorsa energetica. Nel sottosuolo nigeriano vi sono infatti le più grandi riserve petrolifere dell’Africa.

La Nigeria, inoltre, è il settimo produttore mondiale di greggio, in un periodo in cui tutti fanno a gara per accaparrarsi le ultime riserve disponibili del Pianeta. Come spesso accade, però, non sono direttamente le popolazioni autoctone a giovare degli introiti del grande mercato dell’oro nero, ma i governi corrotti e le casse delle società internazionali.
Per questo motivo spesso si creano forti tensioni in zone così ricche di risorse naturali e i gruppi ribelli, come in questo caso il Mend, non hanno altri mezzi a cui ricorrere se non azioni di sequestro di ostaggi ed attentati.

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