Attualità

L'invito iraniano al ministro Frattini

di 3 Marzo 2009Marzo 5th, 2017No Comments

Lo scorso 26 febbraio Teheran ha ufficializzato l’invito al Ministro degli Affari Esteri italiano, Franco Frattini, per discutere di temi come le relazioni bilaterali tra i due Paesi e la stabilizzazione della regione mediorientale. La notizia è arrivata in un momento in cui l’Iran sembra compiere timidi passi avanti verso la reintegrazione nella Comunità Internazionale, dopo anni di divergenze. In verità, già due settimane fa era stata l’Amministrazione statunitense guidata dal nuovo Presidente Obama a lanciare dei segnali distensivi nei confronti del regime degli Ayatollah, cui però Ahmadinejad aveva freddamente reagito, dichiarando che gli Stati Uniti avrebbero dovuto prima “chiedere scusa dei crimini commessi in Medio Oriente”, con particolare riferimento al colpo di Stato degli anni ’50, che finì con l’ascesa al potere a Teheran di un governo filo-occidentale (fino al 1979, anno della rivoluzione di Khomeini), ma anche alla guerra in Iraq ed alla condizione della popolazione palestinese di cui, agli occhi di Ahmadinejad, è responsabile anche Washington.La situazione potrebbe subire dei cambiamenti in positivo, dal momento che le potenze occidentali sembrano ormai aver preso piena coscienza del fatto che, senza il coinvolgimento dell’Iran, sarebbe impossibile una pacificazione regionale in Medio Oriente, soprattutto per quanto riguarda la risoluzione dei conflitti iracheno ed afghano. Proprio il Ministro Frattini, durante la sua visita a sorpresa dei giorni scorsi al contingente italiano impegnato in Afghanistan, aveva dichiarato che sarebbe stato auspicabile un coinvolgimento diretto dell’Iran nei negoziati per la fine delle ostilità in Afghanistan. Del resto lo stesso messaggio di congratulazioni recapitato ad Obama da parte di Teheran dopo la sua elezione, sembrava aver segnato un importante passo avanti verso il ritorno a politiche più conciliatorie.All’orizzonte appaiono però ancora degli ostacoli: prima di tutto l’Iran sembra proseguire con il suo programma nucleare, nonostante . . .

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