Fermato traffico di medicinali contraffatti venduti on-line

di 9 Giugno 2010Ottobre 23rd, 2020Attualità

Chi non ha mai ricevuto, nella propria casella di posta elettronica, messaggi  relativi a medicinali di vario genere, venduti a prezzi decisamente invitanti e spesso senza il bisogno di ricetta medica? Nella maggior parte dei casi, queste e-mail nascondono delle vere e proprie maxi-truffe, ai danni non solo delle finanze del consumatore ma anche della sua salute. E’ il caso di quanto scoperto dagli oltre 100 militari, tra esponenti del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e uomini dei NAS, coordinati dal sostituto procuratore della Repubblica di Catania, Angelo Busacca, nel corso delle indagini legate alla vendita di farmaci sul web.

“Farmastore”, così si chiama l’operazione, ha portato all’emissione di quattro ordinanze di custodia cautelare, di 40 decreti di perquisizione e alla denuncia di 206 persone, la cui attività illecita si estendeva in tutta Italia. Ad essere finiti nel mirino sono stati soprattutto i cosiddetti farmaci “stimolanti” come Viagra, Cialis e Levitra che, sottoposti alle accurate analisi dagli uomini dell’Arma, hanno mostrato non solo essere prodotti contraffatti, ma anche nocivi per la salute del consumatore, a causa delle sostanze dannose in essi contenuti. Fuori legge anche le numerose sostanze anabolizzanti analizzate, che spesso venivano smerciate presso palestre, e anche prodotti antivirali spacciati per vaccini anti-influenzali. La merce, realizzata nell’Est-Europa e in India, veniva poi venduta in Italia, il secondo paese in Europa, dopo la Germania, per il consumo di farmaci acquistati via web.

L’operazione ha preso vita a marzo 2009 per contrastare il fenomeno della vendita illegale di medicinali via web legati alla psicosi dell’influenza H1N1. Questi 14 mesi di intenso lavoro hanno permesso agli inquirenti di disegnare una precisa mappa di distributori, compratori, intermediari e, inoltre, di comprendere anche le modalità in cui la merce veniva offerta agli utenti: non solo tramite farmacie on-line ma anche con l’uso dei social network, soprattutto nel caso di compratori adolescenti.

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