Palermo: una storia di economia pulita, libera dal pizzo

di 24 Gennaio 2012Ottobre 20th, 2020Attualità

Fabio Messina, giovane imprenditore palermitano, e la moglie Valeria di Leo (nella foto) sono stati i primi in Italia ad aprire un punto-vendita certificato “pizzo-free”, nel quale si possono trovare solo prodotti di imprenditori, artigiani e commercianti che si sono ribellati pubblicamente al racket delle estorsioni.

 L’idea di un emporio “pizzo free” è nata dopo aver letto le statistiche della Procura di Palermo, secondo le quali l’80% dei commercianti della città paga il racket. Così è avvenuto il passaggio dalla sua enoteca ad un vero e proprio emporio pizzo-free: un punto-vendita nel quale tutti gli imprenditori che hanno detto no al racket possono esporre e vendere i loro prodotti o pubblicizzare i loro servizi. Il “Punto Pizzo Free – L’Emporio” è stato inaugurato nel marzo 2008 e si trova nel cuore di Palermo, in pieno centro storico. Partire dal centro storico di Palermo è stata una scelta prima di tutto simbolica (per un’attività imprenditoriale dall’alto valore simbolico) e, in secondo luogo, pratica, poiché la maggior parte dei clienti di questi prodotti abitava proprio in centro.

L’iniziativa di Fabio ha riscosso un grande successo: molti imprenditori e commercianti aderenti ad Addiopizzo hanno deciso di vendere i loro prodotti in questo piccolo “supermercato della legalità” e sono ormai oltre 10.000 i clienti abituali che li sostengono. Nell´emporio di Fabio e Valeria si possono le coppole della tradizione siciliana, oggetti di artigianato in legno e ceramica e i prodotti biologici delle cooperative che gestiscono i terreni confiscati alla mafia ad esempio, i vini, la pasta e le conserve dell´associazione “Libera Terra”, la cooperativa che, insieme al Comitato Addiopizzo, ha appoggiato l´iniziativa del giovane imprenditore palermitano.

 “Ho creduto fosse giunta l´ora di creare un po´ di movimento economico – ha detto Fabio Messina – all´interno della lista degli aderenti al Comitato Addiopizzo, perché è giusto dare un´occasione in più ai commercianti che non pagano il pizzo. E poi è più facile anche per i consumatori: invece di …..

 

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