La Regione Sicilia affida lavoro ad imprenditore antiracket

di 1 Giugno 2012Marzo 5th, 2017Attualità

Una buona notizia per tutti gli imprenditori che decidono di dire basta al pizzo e denunciare i loro estorsori. Ignazio Cutrò, l’imprenditore antiracket di Bivona (Agrigento) che aveva denunciato e fatto condannare gli estorsori mafiosi responsabili degli attentati che tra il 1999 e il 2006 avevano distrutto i mezzi della sua impresa edile, ha firmato alla presenza del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, il contratto con il Consorzio Autostrade dopo aver riottenuto il Durc (Documento unico di regolarità contributiva) – documento necessario per poter continuare a lavorare e partecipare ai bandi pubblici.

Ricordiamo che questo coraggioso imprenditore edile (nella foto, intervistato da “Striscia la notizia”), a causa dei danneggiamenti di stampo mafioso che ha subito, aveva perso il 40% dei mezzi e tutte le commesse: in questo modo, non era più riuscito più a pagare i contributi previdenziali e i tributi, fino ad accumulare 126.000 euro di debiti con il fisco. Una situazione, questa, che impediva a Cutrò di ottenere il Durc (Documento unico di regolarità contributiva).

Ora l’odissea di Cutrò si è finalmente conclusa grazie all’intervento della Regione Sicilia, che ha coperto parte del debito. ”Oggi – ha detto l’imprenditore agrigentino – grazie alla Regione siciliana, si apre un’era nuova per i testimoni di giustizia. Per la prima volta, si riesce a far rinascere un’azienda che era stata messa in ginocchio dalla mafia e a dare agli imprenditori che denunciano, un forte segnale che le istituzioni sono al loro fianco”.

La commessa ottenuta dalla Regione Sicilia riguarda un lavoro di manutenzione e messa in sicurezza delle cabine elettriche che alimentano le gallerie di Petraro e Baglio sull’autostrada Palermo-Messina, per un importo di 110.000 euro e 60 giorni di lavoro.

”Un lavoro di piccole dimensioni – ha spiegato il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo – ma che consente a questo imprenditore di riprendere a lavorare. Noi gli siamo vicini. La felicità e il sorriso che oggi ho visto sul suo volto e su quello dei suoi familiari, rispetto alla disperazione di qualche mese fa, sono il segno chiaro che abbiamo fatto una cosa positiva”.

 

Fonte: www.ansa.it

 

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