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Solo la settimana scorsa, il titolare del Miur annunciava la distribuzione di un tablet agli insegnanti del Sud Italia e l’installazione di un pc in ogni classe in tutte le scuole medie e superiori del paese. Ieri, invece, ha siglato un Accordo con 12 regioni (Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto) per favorire la diffusione delle tecnologie digitali in aula.
Si tratta di convenzioni che prevedono – come spiegato nel comunicato stampa del Miur – l’introduzione nelle scuole di LIM (acronimo di Lavagna Interattiva Multimediale), cioè “lavagne digitali nelle classi, e l’introduzione di linguaggi, contenuti digitali per potenziare la lezione, per consentire anche agli studenti assenti di parteciparvi, per avviare un processo di innovazione”.

I protocolli firmati dal Miur e dagli Assessori all’Istruzione delle 12 regioni coinvolte, daranno vita a 2.764 “Cl@ssi 2.0” e 17 “Scuole 2.0” e porteranno all’assegnazione di 5.906 LIM e PC per classe, e di 77.073 tablet per gli studenti.