Il Consiglio dei Ministri ha dato un via libera preliminare al Decreto legislativo contro la corruzione nelle pubbliche amministrazioni. Il testo stabilisce che dovranno essere resi pubblici e disponibili online i patrimoni di chi ricopre incarichi dirigenziali a livello statale, regionale e locale.
Dovranno essere resi noti anche i redditi dei parenti fino al secondo grado. In caso contrario, è prevista la sospensione dello stipendio. La norma, volta a prevenire casi di corruzione e poca trasparenza, passa all’esame del Garante della Privacy e della Conferenza Unificata.
Fonte: Il Corriere della Sera.