Sicurezza stradale, arrivano le telecamere dotate di gps sui camion

di 22 Marzo 2014Marzo 5th, 2017Attualità

Per quanto sia un costo non indifferente, una buona polizza auto, oltre ad essere obbligatoria, è anche estremamente utile per tutelare i guidatori. Risparmiare è possibile: tutto ciò che serve è del tempo da dedicare al confronto delle assicurazioni auto presenti sul mercato, analizzandone per ciascuna costi e condizioni. Inoltre, per chi ama la comodità del web, è possibile optare per un’assicurazione auto online da gestire poi su pc o grazie ad un’App, come spiega questo articolo.

Se per la sicurezza stradale scegliere la migliore assicurazione per l’auto rimane fondamentale, lo è anche il guidare in circostanze sicure, riducendo i rischi per coloro che in strada quasi ci vivono. Per questo Ania e Federtrasporti hanno messo in sicurezza la guida e il viaggio dei camion. Come? Installando delle telecamere a controllo e gestione della guida del conducente. Queste piccole telecamere sono chiamate Roadscan e sono dotate di localizzatore Gps e di accelerometro e riescono a dare informazioni precise sull’andamento del camion per strada e su un eventuale incidente.

Questa iniziativa è nata da un accordo tra la Fondazione ANIA e il Gruppo Federtrasporti con l’obiettivo di contrastare il fenomeno delle truffe assicurative sugli incidenti. I mezzi pesanti dotati di queste piccole telecamere diventano a tutti gli effetti testimoni oculari di ciò che avviene per strada.

Come spiega la stessa Federtrasporti, “Con questo test il primo del genere a essere condotto in Europa nel mondo del trasporto pesante, vogliamo dare un prezioso aiuto in quel pluriennale percorso verso la riduzione degli incidenti che, a partire dal 2002, quando la frequenza sinistri dei suoi veicoli si attestava intorno al 72,8%, è arrivata nel 2013 al 33,4%”.

ANIA, comunque, aveva già avviato un progetto simile in alcune città di Italia ma in ambito urbano: quella delle Roadscan si estende anche all’extraurbano. Umberto Guidoni, il Segretario Generale della Fondazione ANIA, infatti, ha fatto sapere che nel periodo in cui iniziò la rilevazione tramite gli autobus, la maggior parte degli incidenti erano dovuti alla distrazione degli autisti.

Come dice lui stesso, infatti, “In quel periodo abbiamo rilevato delle caratteristiche ricorrenti nei sinistri che riguardano i mezzi di trasporto pubblico urbano. In molti casi, ad esempio, abbiamo rilevato che gli incidenti sono dovuti a momenti di distrazione degli autisti. Con questo esperimento, vogliamo capire quali sono le cause più ricorrenti che provocano gli incidenti stradali in cui sono coinvolti i mezzi di trasporto pesante. I roadscan, inoltre, consentono di ricostruire le dinamiche dei sinistri, attribuendo le giuste responsabilità. I dati che si ricavano da queste osservazioni, costituiscono un’ottima base per la formazione degli autisti”.

Avere telecamere che registrano la propria guida, però, spinge gli automobilisti ad essere più prudenti e a dimostrarlo sono le statistiche venute fuori dalle prime analisi dell’efficacia delle Roadscan: “Nessuno dei veicoli su cui sono state installate alcuni mesi fa le prime telecamere – ha commentato Valerio Baldi, Responsabile dell’Ufficio Assicurativo di Federservice – ha denunciato sinistri“.

La Roadscan ha un funzionamento molto semplice: una volta inserita sul parabrezza del veicolo viene collegata al vano motore e da lì in poi sarà in grado di registrare tutti i dati di guida, alla stregua delle scatole nere nelle automobili, ma con la differenza che queste producono anche materiale video.

Un altro valore aggiunto, poi, è quello che la Roadscan riesce a registrare in memoria più di 60 eventi con particolare attenzione a quelli di entità più grave.

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