Dopo l’esito delle elezioni negli Stati Uniti, è arrivato anche per l’Europa il momento di delineare nuove scelte politiche. Dal 1° dicembre 2024, infatti, è entrata in carica la nuova Commissione Europea, approvata dal Parlamento di Strasburgo il 27 novembre. L’organismo, composto dai delegati di ciascuno Stato della UE, sarà sotto la guida di Ursula von der Leyen, al suo secondo mandato come presidente. Tre questioni, per i suoi membri, risultano prioritarie: la gestione del conflitto russo-ucraino, i rapporti con il nuovo Presidente americano e la situazione economica dell’Europa.

Per il conflitto russo-ucraino il 2025 sarà forse l’anno decisivo

Il nuovo mandato di Ursula von der Leyen inizia in una fase critica della guerra in Ucraina, dal momento che le truppe russe stanno guadagnando terreno. La Commissione Europea intende continuare a fornire aiuti militari e finanziari all’Ucraina, nonostante Donald Trump caldeggi il graduale disimpegno degli USA dal conflitto. Tuttavia, la ricerca della pace è diventata una necessità, visto che la distruzione delle infrastrutture ucraine sta facendo lievitare i costi della guerra.

In questo senso, è indicativa la posizione del Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il quale auspica che il conflitto possa finire nel 2025 attraverso il ricorso alla diplomazia. In tale processo di pace la Commissione e la stessa von der Leyen potrebbero avere un ruolo centrale, alla luce del fatto che l’Ucraina è un Paese candidato a entrare nell’Unione Europea. Inoltre, nell’ambito della ricostruzione post-bellica, l’UE godrebbe di uno status privilegiato.

La Commissione Europea di fronte alla nuova amministrazione americana

Già durante il suo primo mandato, Ursula von der Leyen ha attribuito grande importanza ai rapporti con gli Stati Uniti. Tuttavia, il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca preannuncia dei cambiamenti, nella politica americana, con i quali anche l’Europa dovrà fare i conti. È bene, infatti, ricordare che gli USA sono uno dei principali partner commerciali dell’Europa: perciò il proposito di Trump d’imporre dazi sulle merci straniere preoccupa la UE.

A tale riguardo Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea, ha proposto una strategia di stampo “commerciale”. Essa prevede un incremento degli acquisti, da parte dell’Europa, di alcuni beni prodotti negli Stati Uniti, ad esempio il gas e gli strumenti per la difesa. L’obiettivo della UE è comunicare agli Stati Uniti la propria volontà di trovare una soluzione che possa esser vantaggiosa per entrambe le parti.

Costruire un’economia più dinamica, fondata sull’innovazione

Nell’ambito del suo mandato quinquennale, la nuova Commissione Europea dovrà affrontare anche il problema della stagnazione economica nella UE. Di recente, i leader europei hanno approvato il “New European Competitiveness Deal”, un accordo che fissa gli obiettivi economici che l’Unione dovrà impegnarsi a raggiungere. Tra i punti chiave c’è la necessità di rafforzare le capacità tecnologiche dell’Unione Europea, accelerando la trasformazione digitale in ogni settore.

L’obiettivo finale del progetto è dare vita a un mercato unico europeo pienamente funzionante, in grado di tenere testa agli USA e alla Cina. La nuova Commissione, dunque, avrà il compito di trasformare tale programma in una serie di proposte tangibili. Tuttavia, la condizione fondamentale perché ciò possa accadere è la coesione fra i vari Paesi europei.

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Edoardo Monti

Ho lavorato per anni come freelance nell'editoria, collaborando con case editrici come Armando Editore e Astrolabio-Ubaldini. Nel 2017 ho iniziato a scrivere recensioni per Leggere:tutti, mensile del Libro e della Lettura, e dal 2020 sono tra i soci dell'omonima cooperativa divenuta proprietaria della rivista.

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