Coronavirus: stop allo spritz. Il cocktail veneto e il clamore delle ultime ore

By 27 Maggio 2020 Luglio 27th, 2020 Coronavirus

Fa discutere la decisione del sindaco di Milano che vieta l’asporto di bevande alcoliche a partire dalle 19

 

Dai Navigli al Crati, lo spritz, il cocktail nato in Veneto all’inizio del Novecento, è da sempre il simbolo degli aperitivi italiani. Ma, nonostante la sua fama, sono ore queste in cui, in tempi di pandemia, il famoso cocktail è più che mai al centro dell’attenzione, “buttato” in prima pagina dalle testate nazionali e nei servizi di apertura dei talk show televisivi più seguiti. Ma cosa avrai mai fatto di male?

Ancora oggi, 27 maggio 2020, esattamente dopo 23 giorni dall’inizio della fase due, tanta è la confusione e l’incertezza sulle misure da adottare per cercare di tenere sotto controllo la diffusione del virus COVID-19 e i bar, come si poteva immaginare, sono nel mirino dei decreti. 

Distanziamento, meglio fisico che sociale, è la parola d’ordine. Ma al momento sembra proprio che non basti. Il distanziamento, infatti, ha ceduto il testimone al “copri fuoco” come ama chiamarlo Nicola Porro nella sua Zuppa, riferendosi al divieto, imposto dal sindaco di Milano, Beppe Sala, e in vigore da ieri 26 maggio 2020, che vieta l’asporto di bevande alcoliche a partire dalle ore 19.

Ma che saranno mai un pò di bollicine, un goccio di aperol e soda nel calice dalla forma di un tulipano? La risposta è senza dubbio scontata: evitare gli assembramenti. Ebbene sì, pare proprio che per evitarli si è diposti anche ad arrivare alle maniere forti. Ed è qui che spunta fuori la tanto temuta multa di 400 euro prevista per coloro che verrano beccati al di fuori del perimetro del locale e con lo spritz in mano.

Ci sarà ancora “troppo allarmismo” per dirla alla Bocelli? In effetti “non capisco quelli che trattano questa malattia come la lebbra” continua il tenore italiano che colleziona sempre una evidente reazione dei giornali.

Sicuramente non sarebbe dispiaciuto ai milanesi sorseggiare uno spritz all’aperto e con la mascherina abbassata a più di qualche metro dal locale ma, se queste sono le regole, non si può fare altro che rispettarle. 

 

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