Matrimoni e coronavirus: come sposarsi ai tempi del covid?

By 24 Agosto 2020 Coronavirus, Lifestyle
come sposarsi in tempi di covid-19

Bonus matrimonio e preparativi delle nozze in fase tre.

 

Matrimoni e coronavirus: come sposarsi in tempi di covid-19? La prima proposta per superare la crisi subita a causa della pandemia, anche nel settore del wedding, arriva dalla Regione Puglia. Di due giorni fa, infatti, il post facebook del governatore Michele Emiliano, che ha comunicato l’attivazione del bando “Bonus Matrimonio”: una misura che ha come obiettivo quello di sostenere il settore wedding, affinché le coppie di sposi che abbiano scelto di festeggiare il matrimonio nei mesi successivi alla fase di lockdown, siano sostenute a confermare le feste nuziali, ha spiegato Emiliano.

Bonus matrimonio sì, ma in cosa consiste?

Il bonus matrimonio, nato dalla collaborazione della Regione Puglia e Puglia Promozione, consiste in 1500 euro,   che tutte le coppie di sposi, che avrebbero dovuto sposarsi entro l’anno, potranno spendere entro il 10 Dicembre per l’affitto della sala ricevimento, fioraio, fotografo ecc. Un’iniziativa positiva nata per sostenere il settore del wedding duramente provato dalla pandemia.

Come sposarsi ai tempi del coronavirus

Matrimoni e coronavirus: come sposarsi in tempi di covid-19? Durante la pandemia la maggior parte dei matrimoni programmati sono stati annullati, altri sono stati costretti ad una formula “privata”, derivati dalle disposizioni vigenti, in cui a un matrimonio religioso oltre alla presenza degli sposi era consentita quella del prete e dei due testimoni. Altri ancora hanno pensato ad una modalità alternativa d’interazione con tutti gli invitati previsti, così è nata “Hadettosì”, l’idea di Francesca Bottazzin e Francesca Vinci di YesYes Wedding Photography, fotografe di matrimoni e imprenditrici, che utilizzando le migliori tecnologie di videostreaming per trasmettere il matrimonio online, sono riuscite a rendere speciale e partecipato il giorno più importante degli sposi.

Matrimoni e coronavirus: preparativi in fase 3

Il decreto del governo entrato in vigore lo scorso 15 Luglio fino al 15 Ottobre prevede, oltre al ripristino del rito civile e religioso, anche quello dei banchetti nuziali. Sia per il rito civile che per quello religioso, sarà consentito l’accesso solo dopo la misurazione della temperatura corporea, l’obbligo della mascherina e il rispetto del distanziamento sociale di 1,5 metri per evitare assembramenti. Dal 27 Giugno la Conferenza Episcopale Italiana ha dato via libera agli sposi di non indossare la mascherina durante la celebrazione religiosa; scelta confermata anche dal Comitato tecnico scientifico, che ha esteso la stessa raccomandazione per il rito civile e le liturgie delle altre confessioni religiose.

Misure in sicurezza di spazi, attrezzi e personale

Gli spazi saranno riorganizzati per un accesso ordinato, suddiviso in percorsi separati di entrata e uscita, rispettando 1 metro di distanza tra gli utenti. In ogni sala ricevimento deve essere assicurata un’adeguata pulizia e disinfezione degli ambienti interni e delle eventuali attrezzature prima di ogni utilizzo. Gli invitati dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni ed esterni, qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno 1 metro. Il personale di sala dovrà utilizzare la mascherina e procedere ad una frequente igienizzazione delle mani. 

Bouffet e animazione: per un matrimonio in sicurezza

Il bouffet potrà essere servito dal personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare gli alimenti; diversamente, la modalità self service potrà essere effettuata solo attraverso l’utilizzo di  prodotti confezionati in monodose. In riferimento all’animazione, il recente decreto ha sospeso le attività di ballo in luoghi aperti, ma non è chiaro sulle feste private. Tuttavia è sempre consigliabile informarsi presso le location, che ospiteranno l’evento nuziale e le misure di sicurezza adottate.

E la luna di miele?

Come scritto nel precedente articolo sui viaggi all’estero, sarà possibile viaggiare senza restrizioni negli Stati membri dell’Unione Europea, quelli parte dell’accordo Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della città del Vaticano. Per dettagli sul viaggio e sulla situazione sanitaria del Paese scelto, è sempre consigliabile consultare i siti di viaggiare sicuri, la Farnesina o l’Ambasciata italiana di riferimento.

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