Il primo giorno di primavera, 21 marzo, il Teatro Bruno Munari di Milano, ospiterà l’atteso spettacolo SEMI di Stefano Panzeri. La rappresentazione teatrale racconta la vita di Nikolaj Ivanovič Vavilov, agronomo russo e scienziato visionario che dedicò la sua esistenza alla lotta contro la fame nel mondo.
Lo spettacolo porta alla luce il suo impegno straordinario per la salvaguardia delle risorse naturali, lasciando un’eredità fondamentale per l’agricoltura e l’umanità.
L’importanza della biodiversità con SEMI al teatro di Milano
Lo spettacolo SEMI giunge a Milano al Teatro Bruno Munari in concomitanza con l’atteso arrivo della primavera. L’opera teatrale rende omaggio a Nikolaj Ivanovič Vavilov, in un contesto storico più attuale che mai. Nikolaj Vavilov, nato a Mosca nel 1887 e scomparso tragicamente a Saratov nel 1943, dedicò la sua vita a un’impresa visionaria: la creazione della prima Banca mondiale di semi e piante commestibili. L’agronomo viaggiò in oltre 60 Paesi alla ricerca di semi di frutti e piante per preservare la biodiversità e garantire un futuro più equo, creando la prima Banca mondiale dei semi a Leningrado. Convinto che il cibo fosse sinonimo di giustizia e uguaglianza, Vavilov si oppose alle politiche agrarie sovietiche, pagando con la prigionia e la vita.
Questo incredibile patrimonio genetico, che esiste ancora oggi a San Pietroburgo, fu strenuamente difeso dai suoi ricercatori durante l’assedio di Leningrado. A raccontare la storia della straordinaria eredità di Nikolaj Vavilov tra scienza, resistenza e futuro è Yuri. Il figlio di Vavilov che ripercorre le tappe di un’esistenza segnata dalla ricerca scientifica e dalla persecuzione sotto il regime staliniano. Lo spettacolo, intenso e coinvolgente, è un invito a riflettere sull’importanza della biodiversità. Sul valore delle scelte alimentari e sulla resilienza di chi lotta per un futuro sostenibile.
Il 21 marzo, primo giorno di primavera, va in scena a Milano “Semi” di Stefano Panzeri
La Banca mondiale di semi e piante commestibili
La Banca mondiale dei semi è un’iniziativa globale dedicata alla conservazione della biodiversità agricola, con l’obiettivo di proteggere e preservare le varietà di piante commestibili fondamentali per la sicurezza alimentare mondiale. Oltre a quella di San Pietroburgo, un esempio emblematico di questa iniziativa è la Svalbard Global Seed Vault, situata sulle remote isole al largo della Norvegia. Questa struttura, progettata per essere una riserva sicura e a lungo termine, conserva una vasta gamma di semi provenienti da tutto il mondo, offrendo una protezione contro eventi catastrofici come cambiamenti climatici, conflitti o disastri naturali.
Accanto a questa, esistono altre banche dei semi in vari Paesi, ognuna impegnata nel salvaguardare la biodiversità agricola locale e globale, garantendo così la resilienza e la sostenibilità dei sistemi agricoli per le generazioni future. Stefano Panzeri si è dunque spinto alla ricerca della storia di resilienza di Nikolaj Ivanovič Vavilov, grazie al cui genio, si è preservato il futuro dell’umanità.
SEMI avrà luogo presso il Teatro Bruno Munari, in Via Giovanni Bovio 5, a Milano. La prima rappresentazione è attesa per il 21 marzo 2025 e sono previste repliche il 22 e 25, 26 marzo, alle ore 20.30. Uno spettacolo a cura di Stefano Panzeri per scena e regia, scritto da Francesca Marchegiano, con musiche di Francesco Andreotti.