L’ articolo 11 della nostra costituzione enuncia un principio fondamentale: l’Italia ripudia la guerra, sia come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli, sia come mezzo per risolvere le controversie internazionali.
È con questo spirito che nel weekend tra il 22 e il 24 maggio si è svolta nel triangolo lariano la 38ª competizione internazionale, denominata Italian Raid Commando (IRC), dove si sono ritrovate 40 pattuglie composte ciascuna da quattro soldati riservisti provenienti da 11 nazioni diverse.
Si tratta di una delle più prestigiosi competizioni a livello internazionale che si è svolta tra Agrate Brianza, Erba, e Il monte San Primo, e che ha messo a dura prova i partecipanti in una gara articolata tra prove di orientamento notturno e diurno, prove di tiro e altre discipline. Il tutto con l’obiettivo di confronto delle capacità nell’affrontare sfide comuni che sono quelle tipicamente impiegate sul campo emissioni di difesa e di pace, in un clima di coesione tra le diverse squadre.
Le pattuglie coinvolte provenienti da Italia, Svizzera, Germania, Polonia, Paesi Bassi, Belgio, Lituania, Stati Uniti e altri, si sono ritrovate sui diversi campi scelti per la competizione per poi ritrovarsi domenica tutti insieme alla villa Reale di Monza per celebrare le premiazioni che hanno visto vincitori i membri di una delle pattuglie tedesche, insieme ad altri premiati nelle varie discipline.
Una domenica che ha visto inoltre sfilare i partecipanti insieme alle associazioni d’arma dal Duomo di Monza alla villa Reale, tra la sorpresa e la curiosità dei passanti e le contestazioni di una minoranza di manifestanti pro-Pal, sebbene questa competizione nulla ha a che vedere con gli attacchi di Israele in Palestina e in Libano, come ben spiegato in questo articolo.
Infatti, la storica competizione si svolge annualmente in Lombardia da quasi quarant’anni, e il citato articolo 11 della nostra Costituzione ci ricorda che iniziative come questa non hanno niente a che vedere con alcuna guerra di offesa, ma al contrario, sono spinte da spirito di amicizia e coesione per esplicitare quello che è scritto nella nostra legge fondamentale.
L’Esercito Italiano e le associazioni d’arma, così come quelle dei paesi partecipanti, sono al fianco dei cittadini per assicurare la sicurezza, la pace e la giustizia fra le Nazioni, e per la difesa legittima: il ripudio riguarda le guerre di offesa, ma lo Stato mantiene il dovere e il diritto di difendersi in caso di aggressione esterna.
Con questo stesso spirito, gli organizzatori dell’evento, fregiato dal Trofeo del ministero della Difesa, sono stati capaci di coinvolgere i partecipanti di nazioni diverse, le associazioni d’arma, tra cui l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI), l’Associazione Nazionale Carabinieri e Assoarma, gli sponsor tecnici, tra cui Apokas, Second Skin, Fiocchi e ATC, con il patrocinio del Ministero della Difesa, Regione Lombardia, Comunità Montana del Triangolo Lariano e Comune di Veduggio.