Lo smartphone si trasformerà in carta di credito

By 10 Febbraio 2012 consumi, Economia

Le carte di credito sono sempre più diffuse nei portafogli degli Italiani, i quali sembrano preferirle alla moneta cartacea, apprezzandone vantaggi e convenienza. Grazie alle numerose offerte presenti sul mercato, poi, trovare la soluzione di pagamento elettronico più adatta a sé sarà un gioco da ragazzi. Sarà infatti sufficiente porre a confronto le migliori carte di credito, analizzandone per ciascuna pro e contro. Fatto ciò, individuare la carta più adatta a sé richiederà soltanto pochi minuti.

Al giorno d’oggi fare acquisti con la moneta elettronica è diventata un’abitudine , ma un nuovo traguardo in fatto di tecnologia potrebbe essere presto raggiunto: il cellulare al posto della carta di credito. Come emerge dallo studio realizzato da Open Gate Italia per la Fondazione Ugo Bordoni, questa nuova modalità di transazione potrebbe rivoluzionare le abitudini degli italiani, generando pagamenti che potrebbero superare i 3 miliardi di euro. Dalla colazione al bar, al ristorante con gli amici, basterà un semplice sms o lettori dotati di tecnologia Nfc (Near Field Communication) per saldare il conto.

La spinta in questa direzione è dovuta a due fattori fondamentali: da una parte, è sempre più ampia fra i consumatori la diffusione dei cellulari inclusi nel piano tariffario. Grazie alle offerte delle compagnie di telefonia mobile, infatti, gli smartphone sono accessori sempre più alla portata di tutti. In secondo luogo, invece potrebbe aver giocato un ruolo fondamentale, nel favorire simili progressi, il via libera che la Banca d’Italia, lo scorso 30 luglio 2011, ha concesso ai gestori telefonici per l’abilitazione ai micropagamenti.

Un ruolo importante potrebbe essere giocato anche da colossi come Google, Facebook e Twitter, che meglio di qualsiasi operatore telefonico sono in possesso dei dati personali degli utenti. A pensarla così è proprio l’amministratore delegato di Open Gate Italia, Laura Rovizzi:“Per avviare il mercato del “mobile payment” in Italia ed evitare di intraprendere azioni tardive rispetto agli over-the-top è necessario creare un luogo di incontro in cui diversi soggetti possano coniugare le proprie aspettative ed esigenze, in un’ottica collaborativa da parte di tutti”.

In Italia esistono già oltre 100 servizi legati ai pagamenti mobili. Uno degli ultimi è M-Pay: una piattaforma condivisa per l’erogazione di contenuti e servizi digitali acquistabili attraverso il credito telefonico, avviata la scorsa estate dai gestori telefonici (Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia, Fastweb e Poste Mobile).

L’unico punto interrogativo riguarda l’atteggiamento che istituti finanziari e gestori telefonici vorranno intraprendere: “In questo senso è urgente promuovere un ecosistema di sistemi di pagamento innovativi – sostiene Alessandro Luciano, presidente della Fondazione Ugo Bordoni – anche perché i potenziali benefici per il sistema-Paese, in termini di emersione del sommerso e riduzione del costo del contante, non riescono ad esprimersi pienamente poiché i principali attori del mercato, bancari e telefonici, restano ancora a guardare”.

Resta da vedere, inoltre, come reagiranno i diretti interessati, cioè i consumatori. Tra carte di credito e cellulari, qualcuno non vorrà lasciare la “via vecchia per quella nuova”, ma è verosimile che altri accetteranno con largo consenso simili innovazioni. Ovviamente non è possibile fare una previsione, ma nel frattempo è possibile – e utile – tenersi informati sulle novità del settore.

Quali saranno i prossimi progressi della tecnologia nel mondo del mobile payment? Occorrerà pazienza, sicuramente, per vederli e servirà necessariamente del tempo anche per rendere questi servizi fruibili a tutti. Nonostante l’ampia diffusione degli smartphone, infatti, ancora una grossa fetta della popolazione italiane ne è sprovvista.

Altro problema, poi, sono i gestori dei servizi e i commercianti che dovranno dotarsi dei sistemi idonei ai pagamenti NFC. Il processo di passaggio dal pagamento in contanti (o al massimo con carta di credito) al pagamento con smartphone non farà certo contenti tutti e ci saranno molti che storceranno il naso per scetticismo o per i costi dei POS.

Il punto della questione, comunque, è che la rivoluzione dalla cartamoneta al pagamento elettronico è assolutamente necessaria. Una volta consolidata la nuova modalità di pagamento, infatti, ne beneficeranno tutti e si darà un forte colpo all’evasione fiscale che, in Italia, è praticamente un’istituzione.

Con i pagamenti mobile, dunque, diremo addio ai vecchi contanti e ogni acquisto sarà registrato sulla memoria dei nostri smartphone. Ogni transazione finanziaria sarà dunque tracciabile e sarà vita dura per i furbetti non abituati a rilasciare la ricevuta.

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