Incentivazioni: ciò che è lampante per la scienza, è invisibile agli occhi delle imprese italiane

By 9 Luglio 2012 Economia, lavoro

Nonostante numerose scoperte scientifiche documentino risultati evidenti sul tema della motivazione personale, ancora oggi la maggior parte delle imprese italiane e non solo, ricorrono a mezzi tradizionali di incentivazione per cercare di aumentare la loro produttività.

Il giornalista americano Dan Pink, autore di diversi libri incentrati sul tema del cambiamento nel mondo del lavoro, elenca alcune delle ricerche più famose, con l’obiettivo di sollecitare le imprese a non ricorrere più a premi e bonus per stimolare le persone alla produzione, perché questo tipo di incentivi producono risultati unicamente nelle situazioni in cui l’obiettivo da raggiungere è visibile e la risorsa dispone di tutti i mezzi per raggiungerlo.

Al contrario, nelle circostanze in cui la strada per raggiungere l’obiettivo non risulta così chiara, le risorse devono ricorrere alle loro abilità cognitive, in questo caso gli incentivi tradizionali non funzionano più. Nel momento in cui la risorsa mette in gioco la propria creatività, deve sentirsi particolarmente motivata al raggiungimento dell’obiettivo prestabilito.

Deve essere consapevole dei motivi per i quali vale la pena raggiungere la meta, perché la definizione dello scopo determina il suo coinvolgimento nell’azienda. Questo perché le persone devono essere motivate dal piacere di fare le cose, dall’interesse che ne scaturisce, dall’importanza che vi attribuiscono.

Solo ed esclusivamente attribuendo un significato ed un valore alle proprie azioni potranno raggiungere determinati obiettivi e, soprattutto, farlo con successo.

Approfondisci l’articolo sul tema della motivazione…

No Comments

  • Bruno ha detto:

    Nelle aziende italiane il piacere di fare le cose ti viene solo dopo l’orario di lavoro.. purtroppo. Mi Auguro che questo articolo lo legga anche qualche imprenditore!

Leave a Reply