Patrimonio enogastronomico: fonte di economia e sviluppo

Taglio del nastro ieri al Lingotto di Torino, per la nona edizione del “Salone Internazionale del Gusto”, dedicato quest’anno ai “cibi che cambiano il mondo”. Slow Food, dal 1996 ad oggi ha dimostrato (si legge nel comunicato stampa) che il nostro patrimonio enogastronomico può creare sviluppo ed economia. Per la prima volta, il Salone e “Terra Madre”, la rete mondiale tra le comunità del cibo, sono una cosa sola.

Insieme, il “Salone del Gusto” e “Terra Madre” raccontano la straordinaria diversità agroalimentare di ogni continente, dando voce a chi coltiva, alleva e trasforma i suoi prodotti.

“L’unione dei due eventi, che finora interagivano, ma marciavano parallelamente”, ha detto il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, “non è solo una novità importante di quest’anno, ma segna un punto di partenza per fare in modo che diventino il più grande appuntamento dell’enogastronomia del mondo”. 

“Oggi”, ha continuato Petrini, “qui ci sono più di 100 Paesi, siamo all’inizio di una straordinaria avventura”. Il presidente Slow Food ha poi ricordato lo scetticismo di chi, nel 1996, alla prima edizione del “Salone del Gusto”, guardava al recupero del patrimonio alimentare tradizionale come a un “capriccio di nicchia”, destinato a scomparire, mentre l’economia “quella vera” stava da un’altra parte e aveva l’industria come baricentro.

Oggi Slow Food ha dimostrato (si legge nel comunicato stampa del Salone) che il nostro patrimonio enogastronomico può creare sviluppo ed economia, e sarebbe ora che, tra industria e agricoltura, ci fosse rispetto e pacifica coesistenza. Alla cerimonia di inaugurazione della nona edizione era presente, ieri, anche il Ministro delle Politiche Agricole.

Grandi i numeri del “Salone del Gusto”: sono 80.000 i metri quadrati allestiti, mentre il mercato conta oltre 1000 espositori da 100 Paesi. L’enoteca, infine, ha oltre 1.200 etichette.

Il Salone del Gusto rimarrà aperto fino a lunedì 29 ottobre 2012.

 

UNISCITI A NOIScopri finalmente come informarti senza allarmismo, titoli strillati e fake news!

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.