Nuove norme per il "Made in Italy". Confartigianato: "Buona notizia"

di 15 Febbraio 2013Consumi, Economia

“Una buona notizia per le imprese italiane. Finalmente si colma un vuoto normativo dell’Europa, rimasto l’unico continente a non disporre di tutele per l’origine dei propri prodotti e delle merci importate”. Così Confartigianato commenta le  misure sul ‘made in’ presentate a Bruxelles dal Vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani. “Le proposte legislative adottate dalla Commissione Europea, che ci auguriamo possano entrare in vigore al più presto colgono molteplici obiettivi: valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e dell’impresa diffusa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione con un comune impegno delle autorità di vigilanza dei Paesi europei”. Secondo Confartigianato “più informazione e maggiore trasparenza significano rilancio dei consumi”. Lo dimostrerebbe anche una ricerca dell’Ufficio studi di Confartigianato condotta su dati Eurobarometro: 1 cittadino europeo su 3, vale a dire 130 milioni di persone nella Ue, sceglie cosa acquistare sulla base dell’origine dei prodotti riportati in etichetta. In Italia questa attenzione vale 25 milioni di persone.

Fonte: Confartigianato

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