Prestiti per le imprese, ecco le novità del Fondo di garanzia

di 21 Febbraio 2014Economia, Risparmio

Se si hanno grandi progetti in cantiere, scegliere un prestito vantaggioso può sicuramente cavarci dall’impaccio di pagare somme e interessi elevati, a patto di prestare attenzione agli eventuali costi nascosti. Per questo motivo, è necessario acquisire una panoramica completa delle proposte che banche e finanziarie possono offrire ai loro clienti, analizzando pro e contro di ciascuna soluzione. Se necessario ci si può servire di un portale di confronto online per confrontare i prestiti offerti dalle banche in modo più rapido ed efficiente, risparmiando così tempo prezioso.

Certo, visto il momento di disagio economico che stiamo vivendo scegliere un buon finanziamtno è solo la punta dell’iceberg. Molto più difficile è infatti riuscire ad ottenere la liquidità desiderata, dal momento che le banche sono restie a concedere prestiti. Tuttavia l’anno scorso, l’accesso al credito per le Pmi è leggermente migliorato, in particolar modo grazie ad un’iniziativa sviluppata in Veneto per mettere a punto un nuovo sistema di rating delle piccole e medie imprese.

Particolare attenzione va però posta in quei casi in cui chiedere un prestito serve a finanziare il lancio o lo sviluppo di un’attività imprenditoriale: su questo fronte, ecco di seguito presentate alcune novità recenti del Fondo di garanzia per l’accesso al credito delle piccole e medie imprese italiane.

Questo fondo è stato costituito per venire incontro ai piccoli imprenditori del nostro Paese, finanziando il loro ingresso sul mercato concedendo garanzie pubbliche a chi eroga il prestito (banche e intermediari finanziari): infatti, grazie alle risorse del Fondo lo Stato può permettersi di garantire il rimborso del prestito da parte di chi lo richiede, e quindi di facilitare l’erogazione.

Ad accedere al fondo possono essere le PMI di ogni settore (tranne quelle appartenenti ai comparti “sensibili” come siderurgico, automobilistico, navale e fibre sintetiche) considerate finanziariamente ed economicamente sane. Allo stesso modo, possono accedervi i consorzi e le società consortili.

Ma veniamo ora la tipo di novità introdotte tra il 2013 e gennaio 2014. Nell’aprile dello scorso anno infatti, hanno cominciato ad operare le Sezioni speciali per l’internazionalizzazione, costituite dal Ministero dell’economia e delle finanze con il Ministero dello sviluppo economico nel gennaio 2012.

Tali Sezioni, presenti nelle Camere di Commercio delle principali città sono istituite per regolare interventi di co-garanzia (a favore di soggetti finanziatori congiuntamente a Confidi e altri Fondi di garanzia). Le città di Lazio e Toscana, più tutte le altre città, sono invece attive per controgaranzia (a favore di altri Fondi di garanzia). Un numero crescente, che potrà aumentare in base all’adesione delle altre Camere di Commercio.

Le operazioni finanziarie che le Sezioni possono garantire devono essere comprese tra 18 e 60 mesi, così le controgaranzie devono esser pari all’80% – salvo quelle alle imprese colpite da eventi sismici che potranno beneficiare di garanzie pari al 90% – per garanzie dei confidi che non superano l’80% del finanziamento.

Le novità più importanti sono quelle però legate al mondo delle start-up e dell’imprenditoria femminile, così come quelle legate alla produzione di energie rinnovabili.

Nel primo caso, nel luglio dello scorso anno sono entrate in vigore modalità semplificate per favorire l’accesso ai prestiti da parte di start-up innovative, valide per ogni tipo di operazione e con priorità su altri interventi: senza limiti di durata, l’importo massimo cui si può aspirare sarà pari a 2,5 milioni di euro, con garanzia diretta pari all’80% del finanziamento. Lo stesso vale per controgaranzia, stando attenti che le garanzie dirette in prima istanza date da Confidi e altri Fondi non superi l’80%.

Buoni anche i parametri per favorire l’imprenditoria femminile, cui viene dedicata una Sezione speciale a partire dal gennaio di quest’anno: possono accedervi PMI femminili, cooperative, società di persone per il 60% costituite da donne, società di capitali con partecipazione femminile e partecipazione al CdA non inferiore ai due terzi.

Si tratta di agevolazioni emesse dalle Sezioni Speciali per garanzia diretta, co-garanzia e controgaranzia con partecipazione al 50% prevista da parte del Fondo di Garanzia. La copertura prevista per le garanzie è pari all’80%, con agevolazioni per la prenotazione diretta della garanzia, esenzione del versamento al Fondo una tantum e altro ancora.

Per le PMI legate alla produzione e sviluppo di energie rinnovabili e ricerca e competitività(escluse quelle della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli) sono stati aggiornati i parametri, permettendo l’accesso al credito agevolato per creazione, avvio e sviluppo dell’impresa, per le operazioni di consolidamento di passività a breve termine (il nuovo finanziamento dovrà concedere almeno il 10% del debito residuo in essere per il consolidamento).

Infine, si estende il “diritto di credito” anche ai professionisti iscritti a ordini e associazioni professionali nell’elenco del Ministero dello Sviluppo economico: la garanzia aumenta all’80% per anticipare somme a imprese creditrici nei confronti delle pubbliche amministrazioni, con durata superiore a 36 mesi, con l’aggiunta di garanzie per imprese in aree di crisi industriale.

Non ultima novità da considerare, quella che prevede l’aggiornamento dei criteri di valutazione delle imprese in base all’andamento del mercato, cercando quindi di andare incontro a tutte quelle aziende che hanno bilanci al ribasso per colpa della crisi economica.

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