In un mondo in costante cambiamento, la figura dell’innovation manager emerge come una delle più strategiche all’interno delle aziende. Il suo compito è quello di guidare e indirizzare l’innovazione, decifrando le tendenze di mercato e indirizzando le risorse aziendali, limitate per natura, per garantire uno sviluppo sostenibile.

Il 22 giugno, il Ministero delle Imprese e del Made In Italy ha sottolineato l’importanza di questa figura dando il via alla seconda edizione del Voucher per la consulenza in Innovazione. La prima edizione risale al 2019 e consiste in un’iniziativa che ha identificato i professionisti italiani che aspiravano al ruolo di innovatori. In seguito a questa iniziativa, l’Albo degli Innovation Manager ha visto un incremento notevole, contando ad oggi oltre 300 professionisti iscritti.

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici

La seconda edizione per iscriversi all’albo degli innovation manager

Per coloro che desiderano entrare nell’elenco dei manager qualificati c’è tempo fino al 5 ottobre, come specificato nel Decreto direttoriale del 29 agosto 2023. Il principale obiettivo dell’iniziativa è quello di supportare le aziende italiane nelle azioni delineate dal Piano Nazionale Impresa 4.0.

Agli Innovation Manager vengono richieste competenze sulle principali tematiche tecnologiche e all’avanguardia del mondo imprenditoriale, al fine di trasferire e coltivare nelle aziende le risorse e le capacità necessarie per affrontare la trasformazione digitale e green. I temi su cui potrebbero vertere le consulenze e quindi sui quali gli innovation manager devono avere esperienza sono i big data, il cloud computing, la robotica avanzata, il digital marketing e l’organizzazione aziendale.

In cosa consiste il voucher per l’innovazione

Le imprese, a seconda delle loro dimensioni, possono accedere a diversi contributi sul costo sostenuto per consulenze innovative. Le micro e piccole imprese avranno il diritto ad un rimborso pari al 50% dei costi, con un tetto massimo di 40.000 euro. Le medie imprese al 30% dei costi sostenuti, fino a 25.000 euro per le reti di imprese è previsto un contributo del 50%, per un totale di 80.000 euro.

I contributi saranno erogati per le spese sostenute nell’ambito della consulenza specializzata fornita da uno dei manager dell’innovazione iscritti all’albo ufficiale, che dovrà erogare i propri servizi all’interno dell’impresa disciplinati da un contratto di collaborazione di almeno nove mesi.

Come si fa domanda per l’albo dell’innovation manager

Per chi desidera iscriversi all’elenco ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made In Italy, è possibile collegarsi al sito di Invitalia e seguire la procedura informatica indicata. Le domande dovranno essere presentate entro le ore 17 del 5 ottobre 2023 e prima di presentarle occorre iscriversi all’associazione Manageritalia che si occuperà dell’asseverazione dei professionisti.

Una volta ottenuta, il passo successivo è la presentazione della domanda di iscrizione presso il Ministero, con riferimento all’Albo di Manageritalia.

Leggi anche:

Lavoro da remoto: come viene utilizzato il tempo guadagnato

Le opportunità del PNRR per le imprese: i 5 consigli dell’esperto

Condividi su:
Avatar photo

Chiara Bastianelli

Laurea in Economia e Direzione Aziendale.Project manager in una società di consulenza strategica per le imprese.Appassionata di aziende, finanza e letteratura.

Riscopri anche tu il piacere di informarti!

Il tuo supporto aiuta a proteggere la nostra indipendenza consentendoci di continuare a fare un giornalismo di qualità aperto a tutti.

Sostienici