Lavoro

Proposta di legge bipartisan a tutela botteghe storiche

Tutelare e valorizzare le botteghe storiche di interesse artistico e gli antichi mestieri. E’ questo lo scopo della proposta di legge ‘Norme per la tutela e la valorizzazione delle botteghe storiche di interesse artistico e degli antichi mestieri’ all’esame della commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei deputati. La proposta di legge prevede che le attività svolte siano sottoposte a vincoli di continuità merceologica e di mantenimento delle caratteristiche morfologiche di pregio riscontrate negli arredi, nelle vetrine, nei serramenti e nelle suppellettili presenti all’interno.

Si parla anche dell’istituzione di un Fondo nazionale per la tutela e valorizzazione delle botteghe d’arte e degli antichi mestieri presso il ministero dello Sviluppo economico. Una quota del fondo verrebbe, inoltre, destinata al finanziamento dei progetti formativi presentati dagli esercenti e finalizzati all’erogazione di un reddito d’inserimento e alla formazione pluriennale degli apprendisti. Il regime di aiuti è comunque sottoposto alle vigenti normative comunitarie in materia di aiuti alle piccole e medie imprese.

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“E’ una norma bipartisan – spiega Antonio Mazzocchi, primo firmatario della proposta di legge – voluta da maggioranza e opposizione, che doveva essere approvata già da molto tempo. Non si può aspettare che le liberalizzazioni diano la possibilità di aprire locali ovunque al posto di botteghe storiche costrette a chiudere”. Per Mazzocchi, “bisogna salvaguardare alcune attività artigianali e commerciali per garantire la tutela di quelle antiche lavorazioni e tecniche di produzioni derivanti dalle tradizioni locali”. “Le botteghe – rimarca il deputato – stanno rischiando di scomparire e necessitano di un intervento legislativo per poter sopravvivere e per continuare a rappresentare il Paese nel mondo”.

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Silvio Malvolti

Ho fondato BuoneNotizie.it nel 2001 con il desiderio di ispirare le persone attraverso la visione di un mondo migliore. Nel 2004 ho costituito l'Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo, che oggi gestisce questa testata: una sfida vinta e pluripremiata.

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