Stati Generali Editoria: si parla anche di giornalismo costruttivo

di 2 Luglio 2019Editoriali
[:it]In occasione della penultima giornata dedicata agli Stati Generali dell’Editoria tenutasi presso la sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il presidente dell’Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo Silvio Malvolti ha presentato al Sottosegretario con delega all’informazione e all’editoria Vito Crimi il grave scenario in cui versa l’informazione dal punto di vista deontologico.

L’obiettivo è sensibilizzare alla necessità di adottare nuove e più adeguate regole deontologiche che consentano di informare i cittadini in modo più corretto.

Infatti, secondo una ricerca del 2011 di EuroDAP (l’associazione che studia i disturbi da attacchi di panico), i mass-media sono la prima causa di ansia e depressione. Nel 2012, una ricerca fatta da BuoneNotizie.it in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, ha stimato che le notizie negative generano un costo di 200 euro pro-capite per il Servizio Sanitario Nazionale, necessari per curare tali patologie.

La credibilità dei media non è mai stata così bassa: in Italia, secondo un sondaggio dell’Università degli Studi dell’Insubria, la professione di giornalista è meno credibile di quella del parrucchiere, e quella del blogger è inferiore a quella di una badante. Il 55% dello stesso campione di intervistati sostiene che l’informazione non coinvolge più come prima perché spettacolarizza ogni cosa pur di avere attenzione.

Le conseguenze di tutto questo sono molto gravi perché è in gioco la nostra democrazia: secondo il Reuters Institute Digital Report 2017, il 47% degli utenti ha dichiarato di non informarsi più perché le notizie hanno un effetto negativo sul loro umore. Gli editori si lamentano perché non compriamo più i giornali. E dovremmo pure pagarli?

Cosa sono gli Stati Generali dell’Editoria.

Sono un percorso articolato in sei mesi e diviso in diverse fasi. La prima si è conclusa a maggio e ha previsto la ricezione di proposte da parte di operatori del settore e le idee dei cittadini. La seconda fase, dal 28 maggio al 4 luglio, riguarda le audizioni dei vari attori della filiera. Editori, direttori, edicolanti, sindacati, operatori dei media, si sono alternati per offrire i rispettivi punti di vista.

L’ultima giornata degli Stati Generali dell’Editoria è dedicata all’audizione della categoria dei giornalisti. Tra gli interventi previsti, quello di Luca Streri del movimento Mezzopieno, che rafforzerà il messaggio già anticipato da Silvio Malvolti, sullo scorretto equilibrio tra notizie negative e positive.

La fase finale sarà in autunno con la pubblicazione di tutte le proposte e una bozza di riforma.[:en]During the penultimate day at the General States of Publishing held by the Italian Presidency of the Council of Ministers, the chairman of the Italian Constructive Journalism Association Silvio Malvolti presented the scenario to Vito Crimi in which the information is ill from a deontological point of view.

The objective is to raise awareness of the need to undertake new and more adequate ethical rules that allow citizens to be informed correctly.

In fact, according to a 2011 research by EuroDAP (the association that studies anxiety and panic disorder), the mass media are the first cause of anxiety and depression. In 2012, a research by BuoneNotizie.it in collaboration with the Catholic University of Milan, estimated that the negative news generates a cost of 200 euros per capita for the National Health Service, necessary to treat these diseases.

The credibility of the media has never been so low: in Italy, according to a survey by the University of Insubria, the credibility of journalists is lower than that of hairdressers, and that of the blogger is lower than that of a caregiver. 55% of the same number of respondents says that news no longer involves as before because it makes everything spectacular in order to gain attention.

Based on Reuters Institue Digital Report 2017, 47% of users say they no longer read the news because they has a negative effect on their mood. Publishers complain that readers no longer buy newspapers. And should we also pay them?

What are the General States of Publishing?

They are a six-months reform divided into different phases. The first ended in May and included the reception of proposals from media professionals and the ideas from citizens. The second phase, from May 28 to July 4, contains the hearings of the various players in the supply chain. Publishers, directors, newsagents, trade unions, media operators, took turns to offer their respective points of view.

The last day of the auditions is dedicated to hearing the voice of journalists. Among the planned interventions, that of Luca Strani of the Mezzopieno movement, which will strengthen the message already spread by Silvio Malvolti, about the misleading balance between negative and positive perspective in the news.

The final phase of the reform will be in the autumn with the publication of all the proposals and a draft reform.

Translated by Google Translate

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