Editoriali

La percezione non è la realtà, le cose non vanno così male come sembra 

di 16 Settembre 2020Novembre 17th, 2020No Comments

Cosa aveva detto il rapporto di Ipsos Mori sui pericoli della percezione

Lo sentiamo dire spesso. Eppure fa parte di una delle attitudini più comuni a noi Italiani: lamentarci. Eppure non è altro che una nostra percezione. Lo ha ampiamente dimostrato un sondaggio di Ipsos Mori, uno dei più affidabili e autorevoli centri di ricerche di mercato, che nel 2017 ha pubblicato Perils of Perception (I pericoli della percezione). La ricerca, effettuata in 38 paesi del mondo, è composta da una serie di domande, le cui risposte evidenziano come il divario tra la percezione delle persone e la realtà dei fatti sia davvero enorme.

La percezione non è la realtà... le cose non vanno così male come sembra. Sono stati esaminati temi di grande rilievo, come la percezione sulla sicurezza, sull'immigrazione, sulla disoccupazione, sulla salute, e così via. I risultati sono sconcertanti.

Vediamo qualche esempio. È stato a un campione di cittadini per ciascun Paese, se pensano che il tasso di omicidi nel loro Paese sia aumentato, diminuito o se sia rimasto immutato rispetto al 2000. La stragrande maggioranza degli intervistati, nella maggior parte dei Paesi, crede che sia aumentato. In realtà, il tasso di omicidi è diminuito in media del 29%.

Ecco un altro esempio. Pensi che il tasso di omicidi causati dal terrorismo negli ultimi 15 anni (dopo l'attacco alle Torri Gemelle) sia aumentato o diminuito rispetto ai 15 anni precedenti (1985-2000)? Molte poche persone credono che le morti causate da attacchi terroristici sono diminuiti, nonostante nella maggior parte dei Paesi sia proprio questo il caso.

E ancora, su 100 carcerati nel tuo Paese, quanti pensano siano nati in un . . .

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