Lo scorso 7 ottobre il gruppo paramilitare di Hamas che governa i territori della Striscia di Gaza ha lanciato un attacco a Israele, dando inizio all’ennesima puntata di un conflitto che vede i due popoli contrapporsi ormai da decenni, alternando periodi di pace a duri scontri in cui a pagare il prezzo più caro è sempre la popolazione civile, palestinese ed israeliana.

Oggi il racconto della guerra si propaga via social, le notizie corrono veloci più che mai e si fatica a distinguere la verità dalle fake news. Diventa perciò necessario schierarsi a fianco dell’informazione consapevole, che identifica fonti attendibili e non trascura nessuna delle due parti. Per questo la redazione di Buonenotizie.it ha deciso di selezionare una serie di opere letterarie e cinematografiche, libri, film e serie TV sul conflitto arabo israeliano e su queste culture millenarie, che invitano a riflettere sulla complessità geopolitica della crisi, a farsi un’idea sulle sue origini e sulle ragioni di entrambe le parti.

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Libri e film sul conflitto arabo israeliano. Racconti sulla “questione palestinese”

Qualche mese fa Iperborea ha pubblicato il numero di The Passenger dedicato alla Palestina. La guida raccoglie cronache di vita nei principali centri di Cisgiordania e della Striscia di Gaza. Raccontano modi diversi di vivere l’”occupazione” e di resisterle. C’è chi, ritrovandosi i coloni israeliani nella propria casa, la sente sulla propria pelle ogni giorno e chi, costretto all’esilio, ne perpetua il ricordo nella memoria e nella letteratura.

Una generazione ha conosciuto la speranza di una possibile soluzione del conflitto, ma un’altra – gli oltre due terzi della popolazione palestinese che ha meno di trent’anni – alla firma degli Accordi di Oslo nel 1993 non era ancora nata e per tutta la vita ha conosciuto solo l’occupazione e il soffocante governo sempre più autoritario e sempre meno efficace dell’Autorità nazionale palestinese, per non parlare di quello di Hamas a Gaza. C’è chi si è rassegnato, chi è fuggito e chi, per scelta o necessità, è rimasto e resiste.

Un libro sulle fake news antisraeliane

Tra i libri e film sul conflitto arabo israeliano, quello di Tanio Romano, uno dei pochi autori non ebrei a prendere le difese di Israele. Nel saggio L’inganno palestinese sostiene che gli “immigrati” ebrei non abbiano “rubato”, ma regolarmente comprato, ed a carissimo prezzo, dai proprietari arabi le terre in quelle zone. Che Israele abbia sempre condotto solo guerre difensive, dopo gli attacchi o le provocazioni arabe, e che il problema dei profughi palestinesi sia colpa esclusiva dei loro leader che incitarono, quando non minacciarono, sin dal 1947, la loro popolazione a lasciare quei territori. Che successivamente, nessun Paese arabo abbia voluto accoglierli e che sia un falso la presunta “occupazione” dei territori “contesi” da parte di Israele, che invece ha agito secondo le normative internazionali, peraltro ritirandosi spesso da essi in favore dei palestinesi e chiedendo, in cambio, nient’altro che la pace.

libri e film sul conflitto arabo israelianoFoto di Raimond Klavins su Unsplash

Film e serie TV sulla cultura ebraica ortodossa

Per avvicinarsi alla complessa cultura ebraico-ortodossa c’è Shtisel, serie che racconta – senza riferimenti politici – le storie di una famiglia che abita nel quartiere di Geula a Gerusalemme, rappresentandola nella sua straordinaria quotidianità. Impossibile non citare Unorthodox, la miniserie di quattro puntate tratta dal libro autobiografico di Deborah Feldman e divenuta un gran successo durante la pandemia. La giovane Etsy, rifiutandosi di seguire i più rigidi precetti culturali imposti dalla comunità ortodossa di Williamsburg a Brooklyn (non può leggere la Tōrāh, cantare o studiare musica, ma solo concepire figli), decide di scappare a Berlino dalla madre, già precedentemente allontanata. Questa serie ci permette di osservare da vicino una comunità i cui riti e le dinamiche sociali si muovono in un perimetro definito da regole secolari nella cui scala sociale le più penalizzate sono le donne, proprio come accade nell’islam ultra-conservatore.

Conflitto arabo-israeliano, prima di arrivare ad oggi

La guerra tra Israele e Palestina non ha confini, gli equilibri globali da sempre dipendono da questa ristretta parte di mondo. E già nel 1972 il conflitto arabo-israeliano era approdato in Europa. Precisamente a Monaco, mentre erano in corso le Olimpiadi. Il film di Steven Spielberg, Munich, ricostruisce l’assalto del commando palestinese al villaggio olimpico, con la cattura e presa in ostaggio di undici atleti israeliani. Seguiranno blitz falliti, tentativi di espatriare con gli ostaggi, un massacro finale che sfiorerà i venti morti tra atleti israeliani, cinque terroristi, un poliziotto tedesco. Un film con qualche anno, ma attuale più che mai.

È oggi nostro dovere cercare di informarci accuratamente scegliendo una molteplicità di fonti, documentandoci oltre le semplificazioni e le notizie parziali. Le situazioni spesso sfuggono alla semplice dicotomia e solo comprendere questo ci consente di cogliere – o quanto meno avvicinare – l’essenza delle questioni più complesse.

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Mariarita Persichetti

Laureata in Management con una tesi in marketing territoriale. Viaggio, scrivo, fotografo e degusto formaggi. Su Buonenotizie.it parlo di progetti sostenibili e innovativi nel turismo, cultura gastronomica e mondo. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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