I viaggi e gli spostamenti in Europa diventeranno ancora più semplici e sicuri: la Commissione europea, all’inizio di ottobre, ha lanciato la proposta dell'”EU Digital Identity Wallet”, un portafoglio virtuale che contenga un passaporto digitale, i dati delle carte di identità e le credenziali di viaggio di ogni cittadino europeo.

In cosa consiste questa proposta e come intende facilitare la circolazione delle persone nell’area di libero scambio di Schengen?

Europa: viaggi senza passaporto in aumento

Secondo i dati di Eurostat sul trasporto aereo in Europa nel 2023, i viaggi hanno mostrato segnali di forte ripresa: nei primi tre mesi del 2024, il numero di passeggeri trasportati è cresciuto dell’11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo i 198 milioni di viaggiatori. Tra questi, il 34,1% dei viaggi è stato all’interno dei confini europei in paesi come Germania, Francia e Italia, che si sono distinti per il maggior numero di passeggeri e come la Spagna, in cima alla classifica con 50 milioni di viaggiatori.

I cittadini, sia UE che non UE, che attraversano le frontiere esterne dell’Europa sono però ancora soggetti a verifiche sistematiche ai valichi di frontiera. Nel 2023 sono stati 600 milioni gli attraversamenti registrati, una situazione che ha spinto l’UE ad agire con soluzioni digitalmente avanzate.

Voli commerciali in Europa 2023-2024

Voli commerciali in Europa 2023-2024 – fonte: Eurostat

Passaporto digitale europeo: non solo documenti di identità

Per accelerare i controlli di frontiera e agevolare i viaggi la Commissione europea ha proposto la creazione di un vero e proprio “portafoglio digitale” contenente le credenziali di viaggio ovvero una copia digitale dei dati memorizzati sul passaporto o sulla carta d’identità.

Si tratta, quindi, di un passaporto digitale di viaggio che contiene le informazioni contenute nel chip del passaporto cartaceo o della carta d’identità, compresa l’immagine del volto del titolare, ma non le impronte digitali. Il portafoglio digitale risponderà chiaramente alle rigide norme di sicurezza stabilite dal Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) e offrirà una modalità di identificazione volontaria, sicura e rispettosa della privacy.

Per conservare le credenziali digitali, la Commissione ha promosso la realizzazione di un’apposita app chiamata “EU Digital Travel“, che permetterà il facile reperimento dei propri dati di viaggio.

Eu digital travel: dove si applicherà in Europa

Mappa dei Paesi dell’area Schengen interessati dall’App Eu-Digital travel – fonte: The EUDI Wallet Consortium

EU Digital Travel: in un’app i dati digitali del viaggiatore europeo

L’App “EU Digital Travel“, pensata per cittadini-viaggiatori UE e di Paesi terzi in viaggio da o verso l’area Schengen, permetterà loro di creare credenziali di viaggio digitali, archiviarle sul proprio cellulare e inviarle in anticipo alle autorità di frontiera, per accelerare i controlli. Gli addetti ai controlli riceveranno una formazione specifica sulle modalità di accesso ai dati personali del viaggiatore.

L’App offrirà una modalità di identificazione volontaria (col consenso dell’utente), sicura e rispettosa della privacy, garantendo all’utente l’abbinamento dell’immagine del volto memorizzata sul chip del titolo di viaggio.

A cosa serve un Passaporto digitale?

Grazie a questa iniziativa, tutti i cittadini europei potranno utilizzare la propria identità digitale in qualsiasi Stato membro, con il riconoscimento automatico delle credenziali. Secondo la Commissione, ciò faciliterà la fluidità dei flussi di viaggiatori e semplificherà i controlli alle frontiere rafforzando lo spazio Schengen, già in progressivo allargamento (quest’anno anche a Bulgaria e Romania), stimolando la crescita economica con un maggior passaggio di persone, merci e servizi.

Quello a cui punta l’UE è però completare la digitalizzazione dei documenti relativi alla sicurezza sociale e sanitaria e attuare quel quadro europeo di un’identità digitale unica, istituito quest’anno con regolamento Ue 2024/1183 che impone, dal 2026 un unico e personale portafoglio di identità digitale valido per tutti gli europei, che viaggino o meno.

Secondo le istituzioni europee un’identità europea digitale permetterà non solo di viaggiare in modo sicuro, ma anche memorizzare e scambiare informazioni personali fra i vari governi dell’UE e facilitare a tutti le possibilità di risiedere, lavorare o studiare in Europa in modo facile e veloce e senza più alcuna frontiera burocratica.

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Antonio Mazzuca

Antonio Mazzuca

Dal 2007 sono redattore editoriale tecnico-giuridico esperto e formatore in materia di salute e sicurezza sul lavoro e tutela ambientale. Sono il coordinatore editoriale della Testata tecnica InSic.it e dal 2015 editore della testata culturale registrata Gufetto.press dedicata al mondo della cultura off per le quali scrivo news, articoli, recensioni, interviste e approfondimenti e svolgo formazione ai redattori sia per la parte critica che redazionale e per la scrittura in ottica SEO.

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