Il Politecnico di Milano entra nel mercato dei veicoli elettrici

di 1 Settembre 2012Innovazione, Magazine

Il mercato dei veicoli elettrici e ibridi ha un nuovo protagonista: si tratta del Politecnico di Milano, che, attraverso la nuova spin-off chiamata E-Co, ha deciso di entrare nel settore della trasformazione ibrida dei veicoli. La nuova società, come ha annunciato lo stesso Politecnico, è espressione dell’eccellenza italiana nell’ambito della tecnologia automotive. Tra gli obiettivi, aprire almeno tre nuovi insediamenti produttivi, con conseguente creazione di nuova forza lavoro.

E-Co (Electric&Hybrid-Drive Company) si occupa di progettazione, sviluppo, commercializzazione e integrazione di sistemi innovativi di motopropulsione ibridi ed elettrici per veicoli. E-Co sarà il primo operatore italiano del settore che realizzerà la migrazione tecnologica ibrida sia a livello pubblico che “corporate” e privato.

E-Co srl ha sede in Valle d’Aosta, regione particolarmente sensibile allo sviluppo di iniziative eco sostenibili e, oltre all’esperienza e al consolidato know-how dell’Ateneo milanese, confluiscono nella società anche quelle di Ireth e Mecaprom Technologies.

I principali obiettivi di E-Co sono:

– produrre diverse tipologie di kit per la trasformazione ibrida sia di veicoli già esistenti, sia di veicoli di nuovo concept, in modo da consentire la diffusione capillare di una mobilità sostenibile a basso o nullo impatto ambientale;

– supportare i costruttori che non hanno investito adeguatamente in ambito Hev (Hybrid electric vehicle), al fine di ridurre il loro attuale gap tecnologico.

Non solo tecnologia, dunque, ma anche e soprattutto attenzione per l’ambiente e il benessere sociale, efficienza energetica, risparmio economico, innovazione. I tre partner di E-Co, spiega il Politecnico di Milano, sono già impegnati nell’implementazione del piano industriale che prevederà lo sviluppo e la produzione dei kit – destinati in prevalenza ai mercati UE e Asia – attraverso la nascita di almeno tre nuovi insediamenti produttivi, con conseguente creazione di nuova forza lavoro.

Nello specifico, il Politecnico di Milano apporterà il proprio know-how in ambito meccatronico in fase di ricerca e sviluppo, mentre gli altri due partner gestiranno la fase di industrializzazione e produzione, e l’International Business Development.

 

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