La nuova esperienza della famiglia Mazzola di Latina ha preso vita un anno fa con l’apertura dello spazio Comel e la creazione del premio omonimo: 13artisti in gara, (13 è il numero atomico dell’alluminio e Comel è l’azienda che da oltre quarant’anni lavora e vende alluminio).

Nel ’68, una donna decise di mettersi in gioco, con l’appoggio del marito, Alfonso. Bambini piccoli da crescere, i conti da far quadrare in un esercizio commerciale del tutto nuovo in provincia. La sfida nel tempo si rivelò un successo. L’imprenditrice Vanna Migliorin non dimenticò che: “La vita produttiva è soltanto uno degli aspetti della persona umana. Un altro fondamentale è quello relativo agli ideali spirituali e alla crescita culturale” (parole di A. Olivetti, volute sul catalogo che ripercorre la storia del premio).

La signora Vanna amava l’arte, si recava spesso al teatro e alle mostre; iniziò perciò a sostenere concretamente festival ed eventi culturali, a favore di artisti e associazioni culturali. Venuta a mancare poco più di un anno fa, i figli hanno deciso di portare avanti il suo sogno.

C’è sempre un gran bisogno di luoghi dove gli artisti possano esporre gratuitamente. Così è nata la galleria (www.spaziocomel.it), in suo onore e memoria, fatta realizzare a tempo di record dalla figlia Maria Gabriella, insieme al fratello Adriano e la sorella Luisa, e reinventata appositamente per l’arte.

Le richieste per partecipare al premio Comel stanno già arrivando da tutto il mondo, riferisce la curatrice degli eventi Marianna Cozzuto. Il 13 gennaio 2013, inoltre, in occasione della mostra di Nun, “I colori dell’anima”, è nato anche il progetto “Whitebox#1” Comel Performing Arts, per dare spazio a momenti di danza-teatro e qualsiasi creazione . . .

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