Pay tv, dalla Germania è in arrivo una formula low cost

Come è già accaduto con Bertelsmann in Germania, i canali HD di Rai e Mediaset potrebbero passare sulla pay tv, creando un’offerta low cost.

La pay tv sta diventando via via una valida alternativa alla tv in chiaro, dal momento che offre una più ampia scelta di contenuti rispetto a quest’ultima. Per gli appassionati di calcio e di sport in generale, poi, sottoscrivere un abbonamento è quasi un obbligo. Molti appuntamenti sportivi, infatti, vengono trasmessi solo sulla tv a pagamento sebbene, come testimonia questo articolo, l’Ue si sia opposta alla trasmissione in esclusiva di Europei e Mondiali da parte delle emittenti pay tv.

Anche i canali in alta definizione di Rai e Mediaset potrebbero passare presto sulla pay tv, in quanto sarebbero troppo “nascosti” per raccogliere il giusto pubblico: se molti telespettatori fanno fatica ad oltrepassare i primi sette canali, figuriamoci arrivare a quelli a tre cifre. Il trasferimento potrebbe essere più vicino di quanto si pensi, grazie all’impegno di Astra, la società lussemburghese che trasmette i segnali di Sky nel Regno Unito e in Italia, di Canal Plus in Francia, oltre appunto ai canali in chiaro di Rai e Mediaset tramite il satellite Hot Bird. La svolta non sarebbe solo di carattere tecnologico, ma riguarderebbe le tasche degli abbonati: arriverebbe, infatti, la pay tv low cost, sul modello di quanto sta accadendo in Germania.

Rtl, la tv tedesca del gruppo Bertelsmann, ha deciso di uscire dal digitale terrestre per migrare verso la piattaforma satellitare, proprio per sfruttarne la tecnologia più performante nell’alta definizione. La buona notizia è che questa rivoluzione costerà meno per chi deciderà di sottoscrivere un abbonamento. Ferdinand Kayser, chief commercial officer di Ses Astra, ha portato i dati del primo anno di offerta: “È la nostra offerta Hd Plus. I canali in Hd sono criptati: per vederli gli utenti devono pagare un abbonamento. Ma è un costo ridotto, 50 euro l’anno. E soprattutto, i primi 12 mesi sono gratuiti”.

Riuscirà questo risultato (tre milioni di utenti solo nel primo anno, ndr) a convincere i due maggiori operatori televisivi italiani a fare il grande passo? Kayser ha confermato che ci sono trattative in corso con entrambe, ma non è un mistero che il corteggiamento di Astra sia partito con Mediaset già due anni fa. Che sia la volta buona che il mercato televisivo riesca a riprendersi dalla crisi puntando sul contenimento dei costi e al miglioramento dell’offerta?

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