Tariffe per cellulari e connessione internet, cresce la tecnologia Lte

Lo sviluppo tecnologico ha portato i cellulari a diventare smartphone e le reti fisse a diventare reti mobili: l’evoluzione della telefonia mobile, segue pari passo un’evoluzione dei bisogni delle persone e dei vantaggi di cui queste possono beneficiare. La scelta di un cellulare o un altro dipende primariamente dalle sue funzionalità, ma anche dalla convenienza che deriva dal poterlo acquistare grazie ad un piano tariffario vantaggioso. Questo è possibile confrontando le offerte Vodafone, Tim, Wind e di altri operatori, in modo da riuscire a indviduare la soluzione più soddisfacente per le proprie esigenze.
Scegliere la migliore offerta per cellulari, infatti, significa tenere conto di più cose: della convenienza economica, delle condizioni offerte e dei servizi messi a disposizione, soprattutto quelli più innovativi. Un operatore che permette di accedere alla rete LTE, per esempio, offrirà un servizio più esclusivo rispetto a chi offre la connessione alle reti 3G.

Cos’è la rete LTE? Abbiamo già avuto modo di anticiparlo in un articolo precedente, ma rivediamolo insieme: la rete LTE è una rete per la connessione ad internet di nuova generazione, detta anche rete internet 4G perché di quarta generazione nello specifico. Considerata come la banda larga delle reti mobili, l’LTE è una tecnologia nata da poco che sta entrando a poco a poco nel mercato della telefonia mobile per affiancare, e col tempo sostituire, le reti internet 2G e 3G.

A poco a poco, infatti, questa tecnologia cresce sempre di più e secondo l’ultimo rapporto dell’associazione di settore Gsa (Global mobile suppliers association), i device abilitati alla connessione 4G sono cresciuti del 90% passando da 742 dispositivi del 2013 ai 1500 di quest’anno.
Nello specifico, come funzionano le reti di quarta generazione? Che vantaggi danno effettivamente a chi le sceglie? E che svantaggi? Se le reti LTE vengono considerate il futuro delle reti mobili, è lecito chiedersi tutto questo.

L’LTE, Long Term Evolution, è la rete mobile più veloce esistente finora per la trasmissione dei dati in mobilità. Rispetto alle reti attuali 3G/HSPA, questa rete 4G è ben cinque volte più veloce arrivando a 100 Mbit al secondo contro i 380 delle prime reti. Ovviamente questi valori non sono assoluti perché ogni operatore offre una capacità di rete diversa dagli altri.
Proprio per la potenza di connessione che offre, l’LTE è consigliata a chi utilizza smartphone, pc portatili o tablet e ha bisogno di scaricare velocemente documenti, file, app che potrebbe avere solo utilizzando una rete fissa come quella ADSL.

Tra gli altri vantaggi che offre, infatti, è possibile annoverare una connessione rapida e senza interruzioni, vedere contenuti “pesanti” in poco tempo come i film in streaming, il download di file pesanti, o la sincronizzazione di file su piattaforme cloud.

In futuro, con la tecnologia LTE sarà possibile effettuare chiamate un po’ come avviene adesso con Skype: adesso però, se effettuiamo una chiamata dal nostro smartphone, l’operatore ci rimanderà alle reti 2G e 3G per poi tornare alle 4G, mantenendo un sistema ibrido tra LTE e reti classiche.
Ovviamente, come tutte le nuove tecnologie, anche questa ha bisogno della sua infrastruttura per funzionare ed è il motivo per il quale in Italia è ancora presto per poter urlare alla sua diffusione: è necessario installare nuove antenne e comprare nuove frequenze per poter rendere effettivo l’uso delle nuove reti.
Alcuni operatori come Telecom ha già investito 1,2 miliardi di euro per acquistare frequenze da 800 MHz ma si attendono quelle da 1800 e 2600 MHz per poter consentire una diffusione reale e uniforme nel territorio nazionale.

Oltretutto, non esistono frequenze standard per la connessione LTE ed è possibile che da un paese all’altro la rete non funzioni perché ognuno di questi ha un suo sistema di comunicazione.
Un altro degli svantaggi che potrebbe provocare, si dice, è quello che potrebbe interferire sulle frequenze del digitale terrestre, ma anche qui, è ancora tutto da verificare perché dai primi test effettuati non risultano grossi problemi in tal senso.

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