Di latte vaccino, caprino, ovino. A pasta molle, semi-dura o dura, a crosta lavata o fiorita, stagionato o fresco. Il formaggio muta nel tempo ed è tra i prodotti più complessi e apprezzati in assoluto. La produzione casearia è una vera e propria arte e ancora una volta è l’Italia a dominare la classifica dei migliori formaggi al mondo.

Come vengono selezionati i migliori formaggi al mondo

Anche quest’anno, 2023, nella top cento stilata da Taste Atlas, l’Atlante Mondiale del Cibo, figurano molte indiscusse eccellenze nostrane. Senza troppe sorprese, il formaggio più apprezzato è l’ormai iconico Parmigiano Reggiano, seguito dalla Mozzarella di Bufala Campana e dallo Stracchino di Crescenza. Al sesto posto la Burrata, all’undicesimo il Grana Padano e al tredicesimo il Pecorino Romano.

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Il sito Taste Atlas specifica che la valutazione è stata effettuata sulla base di 36.551 recensioni degli utenti (di cui 24.296 valide) su un totale di 1.378 formaggi catalogati. Tra i 100 migliori formaggi al mondo quelli italiani sono in tutto ventuno, in aumento rispetto all’anno precedente che ne valutava dodici.

In crescita anche il numero di formaggi francesi in classifica, che sale a venti. Si difende bene la Grecia, con diciannove eccellenze premiate.

Il valore delle DOP italiane

Secondo Ismea, nel periodo gennaio-aprile 2023, il fatturato realizzato dai formaggi italiani sui mercati esteri è cresciuto del +19% rispetto allo stesso periodo del 2022. In Italia esistono 524 formaggi censiti a livello regionale realizzati secondo regole tradizionali da oltre 25 anni e, tra questi, 55 hanno ottenuto il riconoscimento DOP o IGP a garanzia di maggiore protezione a livello europeo.

Le aziende che immettono sul mercato prodotti DOP e IGP sono tenute a rispettare le regole dei consorzi di tutela che assicurano al consumatore elevata qualità e sicurezza di ciò che si acquista. Le DOP in Italia valgono venti miliardi, e ai primi due posti per valore di produzione troviamo proprio due formaggi, il Grana Padano e il Parmigiano (il quinto posto va alla mozzarella), che sono i più imitati insieme a Pecorino, Asiago e Gorgonzola.

Il problema delle imitazioni secondo Coldiretti riguarda anche la Francia, che deve tutelare il Brie e il Camembert, e che vede il Paese d’Oltralpe nostro alleato sul fronte internazionale a difesa delle proprie specialità.

Anche i francesi, peraltro, mostrano ampi apprezzamenti per i nostri prodotti caseari e li riconoscono tra i migliori formaggi al mondo, dal momento che le esportazioni nostrane sono cresciute del 15% in valore nei primi nove mesi dell’anno e si apprestano a superare il miliardo di euro per l’intero 2023.

Migliori formaggi al mondo: anche il marketing conta

Oltre alla bontà e alla qualità dei prodotti caseari italiani, anche lo storytelling diventa cruciale per creare un legame tra prodotto e consumatori e per consolidare l’immagine del brand. Celebre il caso del Parmigiano Reggiano che da tempo, grazie all’attività del suo consorzio di tutela, promuove visite all’interno dei caseifici localizzati nell’intera area di produzione per cercare di trasmettere i valori e la passione che si celano dietro a un prodotto dal successo millenario.

Raccontare la storia del formaggio, la sua origine geografica, le tradizioni legate alla sua produzione o l’esperienza dei casari attira l’attenzione dei consumatori e li aiuta a percepire l’unicità del prodotto. Lo storytelling aiuta a generare una connessione emotiva facendo sì che i consumatori si identifichino non solo con il prodotto ma anche con chi lo produce. Educa infine all’importanza di sostenere le produzioni locali o tradizionali e questa consapevolezza influenza positivamente le scelte d’acquisto.

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Mariarita Persichetti

Laureata in Management con una tesi in marketing territoriale. Viaggio, scrivo, fotografo e degusto formaggi. Su Buonenotizie.it parlo di progetti sostenibili e innovativi nel turismo, cultura gastronomica e mondo. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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