La sicurezza stradale è un tema sempre più centrale nella mobilità moderna, grazie all’introduzione di tecnologie avanzate come il Tutor 3.0 e gli autovelox di nuova generazione. Questi sistemi oltre a salvare vite umane, rappresentano anche un esempio di come l’innovazione possa integrarsi con la gestione del traffico e la prevenzione degli incidenti.
Ma come funzionano esattamente e, perché sono così efficaci?
Il ruolo degli autovelox nella sicurezza stradale
Nel 2024, secondo i dati della Polizia Stradale, le violazioni per eccesso di velocità sono state 465.021, un numero in calo rispetto alle 739.704 registrate nel 2023. Questo risultato positivo è dovuto in parte alla presenza diffusa degli autovelox, che non solo sanzionano le violazioni, ma fungono anche da deterrente.
I nuovi modelli di autovelox, dotati di rilevamento notturno, sono dispositivi smart che utilizzano strumenti all’avanguardia, tra cui:
- sistema a doppia fotocamera
- collegamento in tempo reale con le Forze dell’Ordine
- sistemi anti-manomissione
Tutor 3.0: una rivoluzione per il controllo della velocità
Il Tutor contribuisce da sempre ad aumentare la sicurezza per chi viaggia: già dopo il primo anno dall’installazione, nel lontano 2005, sulle tratte coperte, il tasso di mortalità si è ridotto del 56%.
Nel 2025, la rete dei nuovi Tutor 3.0 ha visto un’importante espansione, con l’aggiunta di 26 nuove tratte autostradali monitorate, portando a un totale di oltre 1.800 km di autostrade italiane sorvegliate. Dal 7 marzo, il Tutor 3.0 è attivo e monitora la velocità media su sette tratte dell’A1, cinque dell’A9, cinque dell’A11, quattro dell’A14 e cinque tratte dell’A27.
Come funziona e cosa controlla il Tutor 3.0
Il Tutor 3.0 conserva la funzione principale dei suoi predecessori ovvero, calcolare la velocità media su lunghi tratti autostradali, ma rispetto ai vecchi modelli, grazie a telecamere ad alta definizione, è in grado di rilevare l’orario, la targa e la categoria del mezzo, calcolare i tempi di percorrenza di un preciso tratto autostradale e, rilevare i limiti di velocità previsti per ogni tipo di veicolo.
Il Tutor 3.0 non è sempre attivo e, al momento, non rileva l’uso del cellulare durante la guida, ma si concentra su infrazioni che mettono a rischio la sicurezza collettiva.
Dal 2026, entrerà in funzione la nuova piattaforma tecnologica per la sicurezza stradale Navigard, che consentirà di rilevare in tempo reale e nel rispetto della privacy, i comportamenti tenuti durante la guida, tra cui:
- cambi di corsia senza freccia
- manovre di sorpasso non sicure
- uso improprio della corsia d’emergenza
- guida contromano
- marcia sulla corsia centrale nonostante quella di destra sia libera
Per i mezzi pesanti, sarà possibile rilevare i tempi di guida e di riposo dei conducenti attraverso la lettura remota del cronotachigrafo nonché, monitorare il peso e il rispetto dei limiti di massa.
Consigli utili per guidare in sicurezza ed evitare le multe
È opportuno ricordare che, oltre alle indicazioni riportate sul sito della Polizia di Stato, gli autovelox possono essere attivi anche in:
- zone urbane ad alto rischio incidenti
- strade extraurbane con limite a 70/90 km/h
- tratti con lavori in corso
Secondo il Codice della Strada, gli autovelox non possono essere installati:
- nei centri urbani con limite di velocità inferiore a 50 km/h, come le nuove zone con limite a 30 km/h.
- nei tratti autostradali già sorvegliati dal tutor.
Sanzioni e consigli per evitare le multe
Dal 14 dicembre 2024, le sanzioni per eccesso di velocità nei centri abitati sono cambiate. Chi supera i limiti previsti rischia:
- fino a 10 km/h: multa da 42 a 173 euro.
- tra 11 e 40 km/h: multa da 173 a 694 euro e 5 punti decurtati dalla patente (prima erano 3).
- tra 41 e 60 km/h: multa tra 543 e 2.170 euro e sospensione patente da 1 a 3 mesi.
- oltre 60 km/h: multa tra 845 e 3.382 euro con sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno.
- due infrazioni oltre i 10 km/h in un anno: sanzione tra 220 e 880 euro con sospensione della patente da 15 a 30 giorni.
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È sempre importante considerare che in caso di pioggia, il limite di velocità scende a 110 km/h in autostrada.
Come per i sistemi Tutor 3.0, la tecnologia è anche al servizio degli automobilisti: specifiche applicazioni come Google Maps e Tutor Alert, sono spesso usate per conoscere in tempo reale il limite di velocità e la presenza di autovelox o Tutor sul tratto di strada interessato.
La riduzione delle violazioni per eccesso di velocità e degli incidenti gravi indica che autovelox e Tutor sono efficaci nel modificare il comportamento dei conducenti e nel prevenire tragiche conseguenze. Con la continua evoluzione dei software e delle apparecchiature fisse e mobili, è plausibile aspettarsi che il loro impatto sulla sicurezza stradale possa portare ulteriori benefici nei prossimi anni.