Negli ultimi anni, sempre più Comuni d’Italia hanno iniziato a valorizzare una risorsa spesso sottovalutata: i pensionati volontari, detti, simpaticamente “umarell”. Persone con esperienza tecnica, tempo libero e una forte motivazione civica che oggi vengono coinvolte nella supervisione dei cantieri pubblici, contribuendo attivamente alla cura e alla sicurezza delle città.
Un esempio virtuoso di cittadinanza attiva che unisce l’invecchiamento attivo al miglioramento del territorio, dando un aiuto mentale a chi non lavora più e vorrebbe sentirsi utile alla società.
Chi sono i pensionati volontari?
I pensionati volontari sono ex lavoratori, spesso tecnici, ingegneri, geometri o operai specializzati, che decidono di mettere a disposizione le proprie competenze per il bene comune. Il loro contributo si rivela particolarmente utile nella supervisione dei cantieri, nel controllo della manutenzione urbana e nella segnalazione di criticità su strade, marciapiedi, impianti e aree pubbliche.
Questi volontari, grazie alla loro esperienza professionale e alla conoscenza del territorio, diventano veri e propri osservatori qualificati, capaci di affiancare gli uffici tecnici comunali in una fase storica in cui molte amministrazioni soffrono di carenza di personale. In cambio, il lavoro in cantiere, la presenza di giovani lavoratori e altri pensionati, diventa un nuovo modo di trascorrere le giornate, di evitare la solitudine e di lavorare al il bene comune: un dare e avere per tutti.
L’esperienza di Villasanta: un modello replicabile in altri cantieri d’Italia
Un esempio emblematico arriva da Villasanta, in provincia di Monza e Brianza. Qui l’amministrazione comunale ha istituzionalizzato la figura del “umarell” 2.0, creando un registro dei pensionati volontari destinato al monitoraggio dei cantieri e alla cura del territorio.
Il progetto ha coinvolto otto pensionati, suddivisi in zone operative, ai quali è stato affidato il compito di:
- monitorare i cantieri pubblici e privati (quando occupano suolo pubblico);
- segnalare buche, problemi di illuminazione, rifiuti abbandonati;
- collaborare con gli uffici tecnici tramite report e comunicazioni periodiche.
Ogni pensionato volontario è coperto da assicurazione e riceve una formazione di base. Non hanno compiti direttivi, ma fungono da “occhi e orecchie” dell’amministrazione sul territorio, facilitando interventi tempestivi.
Un aiuto concreto alla pubblica amministrazione
Il vantaggio per i Comuni è evidente: si rafforza il presidio del territorio senza costi aggiuntivi, si migliora l’efficienza degli interventi e si valorizza una fascia della popolazione spesso dimenticata.
Il sindaco di Villasanta, Lorenzo Galli, ha spiegato «Con questo progetto valorizziamo competenze preziose che rischierebbero di andare perdute. I pensionati all’interno dei cantieri diventano parte attiva della vita della comunità».
La figura dei pensionati che collaborano nei cantieri sta emergendo come un nuovo attore civico, a metà tra il volontariato sociale e la sorveglianza tecnica. In un’Italia che invecchia ma vuole restare protagonista, questo modello rappresenta una risposta concreta alla sfida dell’invecchiamento attivo.
Il caso di Villasanta non è isolato: anche in altri Comuni, da Bologna a Verona, si sperimentano forme di coinvolgimento dei pensionati in attività di monitoraggio urbano, custodia delle scuole, cura del verde e sorveglianza dei lavori pubblici.
I benefici: per la comunità e per i pensionati stessi
Questo tipo di iniziativa non porta benefici solo alla pubblica amministrazione, ma anche ai pensionati coinvolti:
- socialità: si combatte l’isolamento, grazie al coinvolgimento in attività collettive;
- salute mentale e fisica: il volontariato stimola il movimento e mantiene attive le capacità cognitive;
- dignità e riconoscimento: i pensionati si sentono utili e valorizzati, restando protagonisti nella loro comunità.
L’ingegnere brianzolo in pensione Marco Bolognini, uno dei volontari di Villasanta, ha raccontato: «Coniugare le mie competenze con l’interesse pubblico mi ha dato una nuova motivazione quotidiana. È bello sapere di poter ancora dare un contributo concreto».
Un’Italia che funziona, anche grazie ai pensionati e ai cantieri più sicuri
In un Paese che spesso fatica a valorizzare le sue risorse umane, l’esperienza dei pensionati volontari nei cantieri rappresenta un’idea innovativa, sostenibile ed estremamente utile. Promuovere questi progetti significa non solo migliorare la qualità urbana, ma anche costruire legami sociali più forti, intergenerazionali e partecipativi.
Il futuro delle città può passare anche da qui: da uomini e donne con esperienza e voglia di contribuire, che non si limitano a guardare i cantieri, ma li curano, li osservano e li raccontano. E lo fanno per il bene di tutti.