Non ci meraviglieremmo di trovare Apple Watch sulle passerelle delle prossime sfilate di haute couture. Il design di questo accessorio lo rende portabile anche solo come accessorio must, se non sapessimo che c’è molto altro.

La profetica intuizione di Patek Philippe di liberare l’uomo dall’orologio da tasca inventando l’orologio da polso richiese tempo per essere compresa dal mondo maschile,  per diversi anni fu un accessorio da vezzo, esclusivamente femminile. Le cose cambiarono qualche tempo dopo, quando Cartier aiuterà l’amico aviatore  Albertos Santos Dumont a leggere più agevolmente le ore durante il volo, regalandogli un orologio con cinturino, che lui non si toglierà più. La praticità rese quello che si riteneva un articolo femminile un oggetto irrinunciabile e indispensabile per tutti. Ad oggi, gli orologi Cartier costano svariate migliaia di euro: un Cartier Pasha può arrivare addirittura a costare quasi 60.000 euro.

Sono in molti a scommettere che gli smartwatch impiegheranno molto meno a diventare oggetti essenziali non solo per la gestione della comunicazione, ma anche per il supporto della salute e del tempo libero. Che poi in uno spazio così ristretto siano racchiuse tante complicazioni ed evoluzioni rende questo speciale orologio un terreno di sfida per gli ingegneri informatici di tutto il mondo, come lo fu giungere all’orologio automatico da polso per John Harwood. La sfida è stata raccolta dal colosso di Cupertino che con Apple Watch, condensazione su un unico chip di un intero computer, tenta la scalata verso . . .

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