Il tennis ha conosciuto una crescita pressoché unica a livello di audience e popolarità: tra tecnologia e grande spettacolarizzazione dei singoli eventi, questo sport è finito col diventare un fenomeno sociale vastissimo.

Uno sport antico e affascinante

Il tennis è da sempre uno degli sport più antichi e affascinanti al mondo. Contraddistinto da una storia ricca di evoluzioni e trasformazioni nel corso del tempo, questo gioco è passato da attività di nobili e aristocratici a fenomeno globale. Oltre ai gesti tecnici dei suoi protagonisti, soprattutto di coloro che lo praticano a livello professionistico, anche la tecnologia ha contribuito ad accrescere la popolarità di questo sport. Negli anni ’70, infatti, l’introduzione delle racchette in grafite e materiali compositi ha rivoluzionato il gioco, permettendo di fatto maggiore potenza e precisione nei colpi.

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Poco dopo, l’avvento delle racchette con corde sintetiche ha perfezionato il controllo e la maneggevolezza degli attrezzi, registrando uno step ulteriore nell’evoluzione di questo sport. Inoltre, l’uso dell’analisi video e dei sistemi di tracciamento dati ha permesso ai giocatori di studiare nel dettaglio il loro gioco e migliorare di conseguenza le proprie performance.

Il tennis, insomma, ha sperimentato una crescita esponenziale della propria fan base, come scritto anche su IlProgressoOnline.it, e della propria popolarità in tutto il globo. Giocatori e professionisti provenienti da ogni angolo del mondo hanno dominato la scena internazionale, presentando un’ampia diversità di stili di gioco e regalando personalità al tennis mondiale.

Tennis, il ruolo della tecnologia

La scienza e la moderna tecnologia hanno modificato questo antico gioco. Durante il trascorrere degli anni, del resto, gli strumenti a disposizione dei professionisti del tennis sono radicalmente cambiati. Si è passati dalle pesanti racchette di legno alle leggerissime e aerodinamiche racchette di ultima generazione. Generalmente costruite in titanio e carbon graphite per prestazioni ancor più incisive.

Registrare ed analizzare i dati relativi alle gare e alle performance è diventato un obbligo per gli atleti professionisti moderni. La cosiddetta Smart Technology si è diffusa trasversalmente in tutti gli sport, consentendo prestazioni migliori e ricerche più complete sulle dinamiche dei vari match. Racchette intelligenti con sensori che tracciano i movimenti, la potenza e la resistenza dell’atleta sono, nel tennis, all’ordine del giorno. Qlipp, ad esempio, è un ammortizzatore removibile. Esso fornisce informazioni ad un device connesso in merito alla tipologia di gioco del tennista in analisi, come spiegato sul blog Nuovamacut.it.

Infine, per completare al meglio il discorso legato al ruolo della tecnologia nel tennis, giusto citare l’Hawk-eye (Occhio d’aquila). L’Hawk-eye è un sistema di video-tracciamento della pallina che permette di ricostruire il percorso della stessa al millimetro. Una tecnologia affidabile, che svolge il ruolo di “occhio ufficiale” e permette al direttore di gara di eliminare ogni dubbio legato a decisioni particolarmente contestate. Infatti, quando l’occhio umano non è in grado di stabilire se la pallina è dentro o fuori, è compito di Hawk-eye chiarirlo con certezza. Metaforicamente parlando, potrebbe essere visto come un sistema infallibile, utile a promuovere il gioco corretto.

L’intelligenza artificiale nel tennis: una sfida per il futuro?

Un altro aspetto interessante legato al mondo del tennis è sicuramente quello contrassegnato dall’intelligenza artificiale. Dal 2025 infatti, come riportato anche su SuperTennis.tv, l’ATP ha annunciato che saranno obbligatori i giudici di linea elettronici. Non saranno più occhi umani, dunque, a stabilire se una palla è rimbalzata dentro oppure fuori. Una storia che ha preso velocità dal 2004, dopo le chiamate dubbie che hanno danneggiato Serena Williams durante il quarto di finale perso contro Jennifer Capriati allo US Open.

Nonostante le controversie iniziali, l’Hawk-eye è diventato uno strumento sempre più diffuso nel mondo del tennis. Tanto che, nel tempo, è stato affiancato ad una seconda tecnologia di “electronic line calling“, quella messa a disposizione dalla statunitense FoxTenn con “In & Out“. Rispetto a Hawk-eye, i cui produttori hanno sempre ammesso un margine di errore di circa 3,6 millimetri, “In & Out” permette una visione reale della traiettoria della palla, e non una sua ricostruzione digitale. Il tutto, attraverso 40 telecamere in grado di fornire oltre 150.000 immagini per secondo, da sommare poi ai rilevamenti laser.

Insomma, l’intelligenza artificiale rappresenta il presente e il futuro di tutti gli sport. Nel tennis è già sperimentata con successo da anni, tanto che, come dicevamo in apertura di paragrafo, dal 2025 i giudici di linea verranno sostituiti proprio dalla tecnologia. È l’evoluzione. La stessa presente in ambiti altrettanto esposti come il calcio. Malgrado il suo utilizzo faccia ancora discutere professionisti e addetti ai lavori, non se ne può più fare a meno. Anche il mondo del padel starebbe cominciando a pensare ad essa come una delle strade percorribili per il futuro. Dopotutto, il cambiamento avanza e lo sport segue il passo del progresso.

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Antonio Di Bello

Studente universitario con esperienze lavorative in ambito comunicativo e giornalistico. Amo raccontare tutto ciò che circonda il mondo del calcio, della pallavolo e della Formula Uno. Aspirante pubblicista, scrivo per BuoneNotizie.it grazie al laboratorio di giornalismo per diventare giornalista pubblicista.

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