A Roma c’è una mostra che parla di corpo e memoria, senza mostrare davvero nessuna identità. Si chiama “Weightless” ed è la prima esposizione personale dell’artista Adele Dezi, ospitata alla Strati d’Arte Gallery, in via Sicilia 133, dal 16 al 30 marzo 2026.

Curata da Diana Daneluz, la mostra rappresenta un momento importante nel percorso dell’artista, che ha già esposto in eventi o collettive, ma qui per la prima volta da protagonista con un progetto organico e coerente.

L’inaugurazione ufficiale  è sabato 21 marzo alle ore 18.

Corpi che parlano a tutti

Il cuore della mostra sono le figure essenziali dell’immaginario di Adele Dezi, quasi simboliche, che non rappresentano una persona specifica, ma “tutti”. Questo permette al visitatore di immedesimarsi più facilmente, senza distrazioni legate all’individualità.

Sono figure fissate sulla tela in momenti molto precisi: a volte in pieno movimento, altre in una sorta di immobilità meditativa. Il risultato è una tensione visiva che alterna energia e quiete, che si traduce in immagini enigmatiche. L’obiettivo non è raccontare una storia, ma tradurre esperienze vissute, ricordi, ed evocare sensazioni ed emozioni.

Colore, materia e oggetti quotidiani

Altro elemento importante della sua espressione artistica è il colore. In molte delle opere domina il rosso, intenso e pieno, che crea un forte contrasto con le figure umane ed è per sua natura un colore non neutro, ma fortemente evocativo di dolore, passione, mito.

Una scelta che rende i dipinti carichi di energia. I corpi sembrano quasi galleggiare nello spazio, richiamando anch’essi il titolo della mostra, “Weightless”. E non ci sono solo tele tradizionali: l’artista utilizza anche materiali di recupero legati alla sua quotidianità, scarti di scenografie – Adele è anche un’attrice –, pezzi di mobili, oggetti comuni cui dare nuova vita attraverso l’arte, aggiungendo un livello di significato legato alla memoria personale e al riuso. Il risultato è un linguaggio visivo essenziale, ma ricco, che punta più sull’evocazione che sulla rappresentazione realistica.

Opere che invitano a rallentare

In “Weightless” le opere chiedono di essere osservate con calma, con disponibilità a lasciarsi coinvolgere. Il “senza-peso” del titolo è anche un promemoria, a ricordarci di dare il giusto peso alle cose importanti, e viceversa non soffermarci troppo su quelle che non lo sono. Nella complessità dell’arte contemporanea, “Weightless” si inserisce con il racconto di una giovane artista che, dal personale all’universale, parla di fragilità e di umanità.

Come visitare Weightless

La mostra, che si inserisce in un percorso più ampio della galleria, che punta a valorizzare giovani artisti italiani e internazionali e a dare spazio a nuove forme espressive, sarà visitabile alla Strati d’Arte Gallery, in Via Sicilia 133, fino al 30 marzo 2026, con ingresso libero. Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18, mentre il sabato su appuntamento (t. 375-7323331). Il vernissage, sabato 21 marzo dalle 18 alle 21, per un brindisi tra le opere.

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