Nuovo possibile alleato contro i tumori

By 7 Maggio 2009 Benessere

Si chiama iperforina e viene estratta da una pianta erbacea perenne, nota come Bugula o Erba di San Giovanni. Fin dall’antichità, le sue proprietà terapeutiche sono state note ai nostri antenati, dato che era utilizzata per lenire infiammazioni e ridurre altri tipi di disturbi. Ora, le sue doti mediche sembrano essere state confermate da una ricerca, effettuata interamente in Italia, da un team di studiosi dell’Irccs Multimedica di Sesto San Giovanni che, addirittura, gli attribuiscono qualità anti-angiogeniche, in grado cioè di bloccare la crescita dei vasi sanguigni che nutrono il tumore.

Se, fino ad oggi, il prezioso principio attivo era utilizzato per curare patologie legate alle depressione e all’ansia, l’iperforina sembra avere, alla luce di queste recenti scoperte, una parte importante nell’inibizione di certe forme tumorali. Negli studi compiuti dal gruppo italiano, capitanato da Adriana Albini, responsabile per la ricerca oncologica del gruppo Multimedica, è risultato che la crescita del Sarcoma di Kaposi, una forma tumorale maligna, è fortemente inibita, se sottoposto a trattamento con iperforina. Essa sarebbe in grado di bloccare la molecola NFkB, una delle principali responsabili dell’angiogenesi patologica, che comporta una prolificazione incontrollata di microvasi in differenti tessuti affetti da malattia.

Agli stessi risultati, è giunta contemporaneamente anche un’equipe di studiosi tedeschi, segno che potrebbero esserci realmente ottime possibilità di identificare nell’iperforina un’efficace arma contro queste terribili patologie. La sua attività benefica dovrà essere, però, testata da numerose nuove analisi, che potranno confermare la sua reale e fattiva utilità nel trattamento delle malattie tumorali.

La ricerca è stata pubblicata sull’European Journal of Cancer.

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