Ripensare a un Centro Medico e proiettarlo nel futuro. La sfida di International Medical Center

By 15 Giugno 2018 Gennaio 8th, 2020 Benessere, Guest

La popolazione italiana è in calo: secondo i dati Istat, entro il 2050 il Bel Paese avrà 6,5 milioni di abitanti in meno. Allo stesso tempo, tuttavia, è in atto un fenomeno di segno opposto. Sì, perché se è vero che gli Italiani fanno meno figli, è anche vero che oggi si muore in età più avanzata. L’invecchiamento della popolazione è un dato di fatto che pone sul piatto della bilancia nuove problematiche. O nuove sfide, che dir si voglia.

Sicuramente uno dei fronti su cui le nostre società sono e saranno invitate a misurarsi – già da oggi – riguarda la sanità. In questo senso, infatti, la domanda è in rapido aumento. La natura del problema, tuttavia, non è solo meramente “quantitativa”. La domanda tende infatti a essere differenziata e a riflettere un ordine di esigenze sempre più diversificato. Perché invecchiamo, sì, ma siamo sempre più abituati a farlo nel modo migliore possibile. Il nocciolo del discorso, quindi, si riassume tutto in una domanda ed è: quanto è pronta, la società, a fornirci gli strumenti di cui abbiamo bisogno? La risposta la danno automaticamente le code, i tempi di attesa biblici nelle strutture ospedaliere e l’estrema frammentazione dell’offerta. Insomma: non se ne esce.

Volendo vedere la cosa da un altro punto di vista, tuttavia, è interessante notare come l’esistenza del problema abbia stimolato l’emergere di alcune risposte che vanno dritte al cuore della questione. In questo senso, spicca per esempio l’esperimento di I.M.C. (International Medical Center) https://www.imcmedical.it: una struttura che nella sua evoluzione riflette i profondi cambiamenti intervenuti nel tessuto sociale circostante. E il tentativo di stare al passo con i tempi. Nata 40 anni fa come studio odontoiatrico e maxillo facciale in zona Porta Venezia, la struttura si è ampliata fino a trasformarsi in qualcosa di molto diverso da un puro e semplice studio medico.

Attualmente I.M.C. include una nutrita Area Polispecialistica e una Divisione Odontoiatrica, per un totale di 38 divisioni mediche in cui opera una cinquantina di medici specialisti (di profilo medio e alto). L’aspetto più interessante dell’evoluzione riguarda proprio la trasformazione di uno Studio medico “cittadino” in Centro medico con un orizzonte internazionale: la differenziazione dell’offerta e – parallelamente – la riconducibilità dei diversi rami all’interno di un’unica struttura (cosa che semplifica molto l’accesso della domanda all’offerta).

Last but not least, I.M.C. include anche un’area di competenza di tipo diverso: messa a punto, cioè, con un occhio di riguardo al territorio: Assistenza all’anziano a 360° nella quotidianità, Poliambulatorio pediatrico H24/365gg, Medicina legale (Task-force incentrata sulla coalizione tra il mondo medico ed il mondo della jurisprudencia). Medicina del lavoro. Differenziazione dell’offerta, accessibilità, sensibilità alle esigenze del territorio. Globalmente, quindi, quello proposto da I.M.C. è un modello interessante e che la dice lunga. E se la risposta fosse proprio questa: saper “ascoltare” la domanda e trasformare un impasse in una sfida ad ampio raggio?

Martina Fragale

About Martina Fragale

Martina Fragale è autrice e ghost writer ed è diventata giornalista pubblicista grazie alla collaborazione con BuoneNotizie.it. Ha approfondito il tema del giornalismo costruttivo a Londra, in Olanda e in Danimarca ed è in questa prospettiva che si occupa di varie tematiche, legate soprattutto all'ambito dell'innovazione sociale. Collabora con Buone Notizie dal 2010.

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